venerdì 26 aprile 2013

Infortunio sul lavoro come comportarsi

L'infortunio sul lavoro ancora oggi rappresenta una piaga sociale, anche l'ospedale inteso per noi infermieri come luogo di lavoro, non è esente da questi incidenti.

I dati INAIL del 2012 mostrano che le donne sono le più esposte e allora di fronte a queste evenienza come ci si deve comportare? quali sono i nostri diritti?.


   Che cos'è l'infortunio?
L'infortunio sul lavoro si intende ogni lesione originata in occasione di lavoro, da causa violenta, che determini la morte della persona , o  un danno fisico o psichico che le impedisce di riprendere il lavoro per un certo periodo, che deve essere stabilito da un medico con apposito documento.

Il lavoratore cosa deve fare?
  1. In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore deve immediatamente avvisare l'Unità Operativa dell'accaduto e recarsi quanto prima in pronto soccorso, accompagnato possibilmente da un testimone .
  2. Farsi rilasciare il certificato medico come previsto dall'art 53 del DPR 1124/65
  3. L'infortunato deve immediatamente trasmettere il certificato al proprio datore di lavoro, in genere in ospedale si consegna la documentazione agli assistenti sanitari.
Cosa deve contenere il certificato
  • generalità del lavoratore
  • giorno e ora in cui è avvenuto l'infortunio
  • le cause e le circostanze dell'infortunio anche in riferimento all'eventuali mancanze misure di igiene e di prevenzione,
  •  la natura e la precisa sede della lesione
  • il rapporto con le cause denunciate 
  • le eventuali alterazioni preesistenti. 

Cosa deve contenere il referto
L'art.365 del codice penale stabilisce l'obbligo del referto nei casi dei reati perseguibili di ufficio. Nel caso di infortunio sul lavoro l'obbligo scatta:

  • In caso di morte
  • in caso di lesione grave o gravissima
  • incapacità di attendere le proprie occupazioni oltre i 40 giorni
  • indebolimento permanente di un organo.

Obblighi del datore di lavoro
L'art 18 del TU 81/2008 prevede che il datore di lavoro comunichi all'Inail, ai fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un assenza dal lavoro di al meno un giorno, escluso quello dell'evento, e ai fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino una assenza dal lavoro superiore ai tre giorni. 


Quali sono i miei diritti?
Quando un lavoratore subisce un infortunio sul lavoro e il medico prevede che non guarirà prima dei tre giorni, l'INAIL paga al lavoratore una somma giornaliera di denaro, chiamata indennità di temporanea, che sostituisce in parte, la retribuzione nel periodo di assenza da lavoro.
Questa indennità spetta a partire dal quarto giorno successivo dell'infortunio.

Quali sono i miei diritti in caso di invalidità permanente causata da lavoro?
L'INAIL valuta lo stato psicofisico e paga al lavoratore un indennizzo in denaro.

In caso di morte del lavoratore?
In questo caso l'INAIL paga una somma mensile di denaro al coniuge legalmente riconosciuto dalla legge e ai figli fino al raggiungimento dei 18 anni.

  • Il coniuge perde il diritto alla rendita solo in caso di nuovo matrimonio
  • La rendita è pagata anche ai figli maggiorenni studenti che non hanno reddito proprio
  • Ai figli totalmente inabili
In mancanza di coniuge e figli, la rendita può essere pagata anche ai genitori se si dimostra che non avendo mezzi sufficienti, vivevano con i soldi del figlio o figlia morti a causa del lavoro.
L'assegno funerario è una somma stabilita per legge, che l'INAIL paga ai familiari del lavoratore deceduto.
Volevo ricordare a tutti i colleghi, che durante l'infortunio è comunque prevista la visita fiscale su richiesta dell'amministrazione, quindi attenzione.

Link normativi
DPR 1124/65
circolare INAIL
testo unico 81/2008 sicurezza
DLs n.106 /2009
Legge milleproroghe

Spero di aver dato i necessari strumenti per affrontare con serenità l'iter burocratico dell'infortunio sul lavoro, e tu cosa ne pensi?

24 commenti:

  1. gli orari per la visita fiscale valgono anche per l'infortunio???

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    1. Assolutamente NO. Gli infortunarti non sono soggetti a visita fiscale, se non i rari e particolari casi previsti dal contratto di lavoro.

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  2. Ciao Michele,
    assolutamente si, gli orari per i dipendenti pubblici sono gli stessi anche per l'infortunio.
    Però vorrei ricordare che l'amministrazione deve fare espressamente richiesta all'inps per la visita fiscale, altrimenti non scatta automaticamente, dovrebbe avere validi motivi per poter mandare il medico fiscale durante l'infortunio....

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    1. Assolutamente NO. Gli infortunarti non sono soggetti a visita fiscale, se non i rari e particolari casi previsti dal contratto di lavoro.

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  3. Lucia Di Campli28 aprile 2013 06:05

    Vorrei aggiungere che per noi infermieri, attualmente, l'infortunio sul lavoro non è più circoscritto in H perchè lavoriamo anche sul territorio, a domicilio e oltre ai rischi professionali quali pungersi o tagliarsi,si affiancano per es. gli scivoloni sul ghiaccio d'inverno questo perché forse l'infermiere non è provvisto di scarpe idonee antiscivolo e se non sei ben fornito di gommosi glutei il mal di schiena e schiacciamenti sono presenti in contemporanea.
    Lucia Di Campli

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    1. Scusate per l'anonimo ma non sono riuscito ad inserire il mio nome.

      Hai ragione. Attenzione alla normativa prevista dalla legge 81.2008 che prevede sia i DPI che comportamenti specifici. Per quanto riguarda l'attività svolta sul territorio vanno contemplati anche la buona condizione dei mezzi sia concessi dalla AUSL di appartenenza (che siano a norma, revisione, gomme, ecc. ecc.)sia quelli personali eventualmente autorizzati all'utilizzo nonché la tracciatura dettagliata dei percorsi effettuati. Infatti oltre a decadere l'aspetto assicurativo - risarcitorio si potrebbe configurare anche una rivalsa da parte dell'Azienda sul dipendente. Deve essere previsto un regolamento e.o istruzione operativa autorizzata per l'utilizzo dei mezzi nell'ambito dell'attività lavorativa del dipendente

      Alessandro Menghini

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    2. Ciao Alessandro che piacere,
      Ti ringrazio per i tuoi preziosi approfondimenti in materia.

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  4. Ciao Lucia,
    giusta osservazione e ti ringrazio, è vero gli infermieri che lavorano sul territorio sono anche maggiormente esposti nella strada.
    Per i colleghi del territorio si profila maggiormente l'infortunio in itinere e forse come ricordi tu, dovrebbero avere l'attrezzatura più idonea.

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  5. Ciao Fabio,
    come viene quantificata l'indennità di temporanea? Le prestazioni aggiuntive concorrono alla definizione della temporanea o viene garantito solo lo stipendio tabellare scevro di qualsiasi componente accessoria?
    Buon lavoro

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  6. Caro anonimo che per praticità e fantasia ti chiamerò Graziano, rispondo alla tua domanda secondo la circolare inail (INAIL -Nota 7 marzo 2013, n. 2319) dove sostanzialmente l’indennità deve essere calcolata sulla retribuzione convenzionale oraria, moltiplicata per il numero delle ore settimanali complessive da retribuire .
    Pertanto, viene precisato nella nota (che si riferiva ai contratti par-time)che la retribuzione da valere ai fini assicurativi prescinde sempre dalla retribuzione effettivamente percepita in quanto è fissata dalla stessa legge.
    Nelle ore di lavoro settimanali complessive da retribuire in base al contratto di lavoro a parziale orario vanno incluse anche le ore di lavoro supplementare o straordinario. In particolare, le ore di lavoro supplementare, essendo una prestazione lavorativa svolta oltre l'orario di lavoro concordato dalle parti nel contratto individuale ma entro il limite del tempo pieno, vanno considerate, a tutti gli effetti, lavoro ordinario in quanto previsto dalla contrattazione collettiva o aziendale, e pertanto, ai fini del calcolo dell'indennità per inabilità temporanea assoluta, andranno comprese nelle ore settimanali complessive da retribuire.
    Link di riferimento:http://www.teleconsul.it/pianetalavoro/primo-piano.aspx?id=253425

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    1. e per quanto riguarda le indennita aggiuntive tipo rischio o presenza?

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    2. vengono calcolate lo stesso, perchè si prende il riferimento del mese precedente

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  7. Ciao Fabio!
    Ho provato a inserire il nome ma... niente da fare!!! Siccome mi sono giusto appunto un "peletto" fratturato in servizio non ho capito bene come funzionerà il calcolo dello stipendio...
    Mi spiego meglio, da una parte in alcune circolari inail viene detto che lo stipendio dovrebbe essere calcolato sull'effettiva retribuzione percepita nel mese precedente con il contestuale calcolo dei vari apporti accessori (presenze, notti, straordinario, prestazioni aggiuntive etc etc)... mentre poi chi è stato in infortunio mi racconta di aver percepito solo lo stipendio "basic". Questo è il modulo inail, nei dati contributivi (sezione 3 si evidenzia bene come "dovrebbe" essere sviluppato il calcolo)...
    http://www.inail.it/cms/assicurazione/modulistica/moduliprestazioni/4prest.pdf
    mentre questo è un dossier dell'intesa san paolo dove viene spiegato a mio parere bene come si "dovrebbe" fare il calcolo...
    http://www.imprese.intesasanpaolo.com/portalImpn0/pdf/pral_11_2006_inserto.pdf
    Ora... non capisco se sia la norma ad essere disattesa o se ci sia qualcosa che non riesco a trovare nel CCNL che vada a giustificare i racconti dei colleghi...
    Tu che ne pensi?
    Un caro saluto,
    Stefano Marongiu

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  8. Ciao Stefano,
    mi dispiace per l'infortunio, spero che guarisca presto. cmq.
    il calcolo sulla retribuzione viene fatto in base al calcolo del sito che hai trovato su www.imprese.intesa sanpaolo.
    Un calcolo elaborato, ma allo stesso tempo sintetico.
    Vedi nella sfortuna di avere uno stipendio un po misero rispetto a quello che facciamo, abbiamo la fortuna se così la possiamo chiamare che abbiamo nel nostro stipendio alla base (alto)e le variabili basse, per cui sia una malattia che un infortunio entro una certa quantità di gg non influisce più di tanto.
    Mentre ad esempio vigili del fuoco o militari in genere hanno una base bassa e le variabili alte.
    buona guarigione professore

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    1. Grazie delle delucidazioni!!! Un caro saluto, Stefano

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  9. Le ore di malattia per infortunio sono comprensivi ad esmpio 10 giorni -60 ore giustificate ,perche' il mio ospedale essendo turnista mi calcola ad esempio matt pom nott 24 e gli altri due giorni 12 ore non me li conta e' legale secondo voi grazie

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  10. Ciao Nicola,
    non capisco la domanda.... l'infortunio è calcolato come il tuo lavoro giornaliero....che tu ne faccia 8 al giorno o 6,15 di ore...
    Poi se ho capito bene, tu fai il turno in 5°. avrai smonto e riposo, e poi riprenderai....certo , che qualche volta al mese dovrai fare dei rientri perchè altrimenti vai sotto di ore.
    un abbraccio

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  11. Ciao Fabio
    mi trovo al estero per lavoro e ieri mi infortunato, come mi devo comportare ?

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  12. Ciao,
    scusa per il ritardo, spero che tu sia andato in un pronto soccorso, e abbia certificato tutto al tuo datore di lavoro.....

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  13. ciao sono un'infermiera di sala operatoria,
    vorrei porti due domande in seguito a ciò che mi è successo:
    ho avuto un infortunio sul lavoro, mi sono recata subito al ps, poi ho comunicato in sala dove lavoro i 5 giorni di riposo che il medico del ps mi aveva dato e il giorno dopo (perché sono uscita alle h21 dal ps,cioè sono stata 8 ore in osservazione-cod. giallo!!) ho portato tutti i documenti in direzione inf. e dopo i 5 giorni di riposo il medico dell'inail me ne ha dati altri 7. Ma per riabilitazione ed altri esami strumentali per capire il mio stato di salute dopo l'infortunio, mi sono state consigliate ma non prescritte quindi il tutto a mie spese!!..come è possibile una cosa del genere?..inoltre dopo il danno la beffa!!..ho saputo che la mia coordinatrice stava tentando di contestare l'infortunio, ma visto che non era possibile mi ha calunniato in ogni dove!!??!..sono sconcertata e indignata dal suo comportamento,oltre al trauma fisico anche quello psicologico, una sorta di mobbing indiretto!!..su di una persona che è stata 8h al ps,con il dolore fisico, la paura e l'angoscia che questo può comportare..e mi chiedo come posso rientrare a lavoro in queste condizioni o peggio fargliela passare liscia..come mi devo comportare in questa situazione assurda?!..

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    1. Ciao,
      mi piacerebbe che i commenti si firmassero, non per altro ho un nome.
      Comunque, cara collega, mi dispiace per il tuo infortunio, gli idioti sono ovunque ti giri,spesso sono dove lavoriamo, sai il lavoro è il parallelo della nostra vita familiare. Io ti consiglio di rientrare a testa alta, se il tuo coordinatore continua a fare delle battute, dille espressamente ( perchè quello che mi stai dicendo non me lo metti per iscritto?).. perchè per il resto lascia perdere ...... io risponderei così se tanto ti ha fatto soffrire.
      Altrimenti lascia perdere, ma non farti offendere, cercano sempre delle debolezze, ma tu rafforzati, e vai avanti.

      a presto buon rientro

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  14. Ciao Fabio, sono un impiegato di banca da 18 anni ((ne ho 45) il mio lavoro si svolge seduto d'avanti a due pc uno di fronte ed un altro laterale (il che comporta continue torsioni)per il 95% del tempo con un intervallo di circa 15 minuti ed una pausa pranzo di 60 minuti. Ora da una risonanza magnetica sono risultate tre ernie lombari di cui una espulsa che riesco a tenere a bada con esercizi di ginnastica posturale il tutto mi causa comunque dei disagi periodici di attacchi di sciatalgia. Ora potrei sapere quali sono i miei diritti?
    1) ho diritto a delle pause durante il giorno?
    2) sono attribuibili queste ernie al tipo di lavoro così sedentario?
    3) ho diritto ad un indennizzo o altro?
    Grazie mille per il tempo dedicatomi
    Andrea
    Un'alta cosa ho nel mio ufficio (circa 5 mq) una stampante laser che utilizzo spessissimo (immagina che profumo il salutare toner) e mi hanno diagnosticato da un paio di anni una forma di asma bronchiale allergica. È attribuibile all'ambiente lavorativo?

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  15. Ciao Andrea,
    sono esposti a l'ernia del disco lombare sia chi sta molto in piedi, sia quelli che svolgono i lavoro da seduti protratti nel tempo.
    Ora, dobbiamo dimostrare che il tuo lavoro, ti ha provocato, attraverso la postura, le continue torsioni del busto, delle ernie discali.
    Questo post andava in un altro post quello sulle malattie professionali che ho scritto , ti invito a leggerlo, e se hai dei dubbi lasciami un commento . Il titolo del post è ( indennizzo Inail )

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  16. Buongiorno Fabio, il 18/09/2015 ho spostato una scrivania non molto grande in ufficio e ho sentito un dolore immenso ho chiamato il mio medico che mi ha consigliato di andare al PS. Li hanno aperto l'infortunio e l ortopedico ha consigliato di fare risonanza a seguito di dolore persistente. Dopo un paio di settimane il mio medico ha richiesto una risonanza magnetica dov'è è emersa l'ernia del disco L5 S1 con frammento migrato! La settimana scorsa ho effettuato seconda visita del medico legale dell'inail che mi informa che con molta probabilità non mi verrà riconosciuto come infortunio perché a suo avviso in ernia non può uscire spostando una scrivania!! Questo secondo leinè corretto??? Posso fare qualcosa??? Grazie mille Michela

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