giovedì 2 maggio 2013

Indennizzo INAIL per l'ernia del disco ecco come farla riconoscere

Nel 2011 INAIL sono prevenute 30.000 denunce per malattie professionali o malattie del lavoro e il trend è in crescita.
L'infermiere o qualsiasi altro operatore sanitario che lavora da almeno dieci anni  è con molta probabilità esposto al sovraccarico del rachide lombare ( ernia del disco), forse però non tutti sanno che l'INAIL indennizza con regole precise, i danni provocati alla salute del lavoratore o lavoratrice prevedendo un indennizzo economico, in questo post spiegherò come fare.


Cosa si intende per malattia professionale?
Sono malattie professionali o malattie del lavoro, i processi morbosi che derivano da una esposizione protratta agli effetti nocivi del lavoro, ( Puccini), cioè una patologia la cui causa è da ricondurre all'attività ( assistenza diretta ai pazienti, sollevamento pazienti) o all'ambiente del lavoro ( sordità dai rumori, tumori causati da vernici, coloranti, o sostanze cancerogene).


In Italia le malattie professionali sono contenute in due tabelle che vengono periodicamente aggiornate, settore industria e settore agricoltura.



Tuttavia ci sono delle patologie che non sono inserite nelle tabelle e grazie ad un pronunciamento della Corte Costituzionale ( sentenza 18 febbraio 1988, n. 179 ) ha introdotto il sistema "misto".

Cioè una lista aperta di patologie che se non sono comprese nelle tabelle, purché ne sia provata la causa del lavoro ( nesso causale) sarà indennizzata comunque e tra queste è compresa l'ernia del disco.


In caso di malattie professionali tabellate  

In questo caso vale il principio di presunzione dell'eziologia professionale, pertanto al lavoratore sarà sufficiente il certificato del medico accertante.


Per le patologie non comprese in tabella?  

La Giurisprudenza di Cassazione è orientata ad ammettere ed indennizzare  anche le malattie diverse da quelle elencate nelle tabelle, purché il lavoratore dimostri con dovuta documentazione il nesso tra la malattia contratta e l'attività professionale svolta.


1) Prima cosa da fare

Recarsi in un Patronato, o in uno studio Medico Legale, che inizierà la compilazione del primo certificato di malattia professionale, la documentazione da portare nei casi di ernia del disco è la seguente:

  • Risonanza Magnetica del rachide lombare
  • Relazione da parte di un Fisiatra o di un Ortopedico dove accerti la presenza dell'ernie del disco;
  • Autocertificazione dell'attività svolta dal lavoratore specificando le funzioni o mansioni giornaliere.
Solo con la consegna al datore di lavoro si dà avvio alla procedura per un eventuale riconoscimento della malattia del lavoro da parte dell' INAIL.


2) Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro è obbligato a trasmettere all'INAIL la denuncia di malattia professionale entro 5 giorni dal ricevimento del primo certificato medico allegato tutte le informazioni inerenti a:
  • lavorazione o alle sostanze che avrebbero determinato la malattia 
  • mansioni del lavoratore
  • gli accertamenti praticati in azienda ( sorveglianza sanitaria) 
  • L'orario di lavoro 
3) Cosa fa l'INAIL
L'iter continua con la chiamata a visita del lavoratore per ricostruire l'anamnesi lavorativa e in particolare in merito al rischio cui è stato esposto.


4) Documentazione da portare all'INAIL 

Il lavoratore chiamato a visita porterà i seguenti documenti:
  • Documentazione sanitaria inerente la patologia denunciata
  • eventuali attestazioni di invalidità riconosciute in altri ambiti giuridici
  • Dichiarazione delle mansioni del lavoratore, ( per verificare il nesso causale).
L'INAIL con successiva comunicazione farà conoscere al lavoratore le sue conclusioni, dove  potranno accogliere o respingere la richiesta di riconoscimento di malattia professionale, quantificandone nel primo caso, il grado di inabilità al lavoro.   

Link di riferimento

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142 commenti:

  1. Risposte
    1. Buongiorno Fabio sono un'educatrice e lavoro in un nido, sollevo quindi sempre pesi (bambini) e assumo spesso posizioni non corrette. Attualmente ho 2 ernie discali una a L4 L5 e una a L5 S1. Ho effettuato un intervento chirurgico con emilaminectomia nel 2010. Ma la mia situazione non è migliorata dopo l'intervento anzi direi che è peggiorata. Io purtroppo non riesco più a svolgere il mio lavoro. Devo rinunciare ai miei amati bambini. Non riesco più a vivere una vita normale a volte ho difficoltà anche ad occuparmi di mio figlio che é un bambino affetto da diabete mellito di tipo1. Secondo lei può essermi riconosciuta come malattia professionale? La ringrazio anticipatamente.

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    2. Buongiorno Fabio sono un'educatrice al nido sollevo quini sempre pesi (bambini) e assumo posizioni poco correte. Sono stata sottoposta ad un intervento di emilaminectomia nel 2010. La mia situazione non è migliorata dopo l'intervento anzi direi che è peggiorata. Attualmente ho dinuvo 2 ernie discali e non riesco più non solo a svolgere il mio lavoro ma nenche a condurre una vita normale. A volte ho difficoltà anche a seguire mio figlio che è un bambino affetto da diabete mellito di tipo1. Secondo lei c'è la possibilità che mi sia riconosciuta questa patologia come una malattia professionale? La ringrazio anticipatamente cordiali saluti da Barbara.

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    3. Ciao Barbara,
      dammi del tu, sono giovane,ti rispondo subito.
      La risposta è affermativa, può esserti riconosciuta la malattia professionale per ernia del dico lombare, però devo fare delle precisazioni:
      Il riconoscimento della malattia professionale da parte dell'inail, da solo un riconoscimento di tipo economico a seconda della percentuale di lesione, che stabilisce la commissione dell'inail.
      Se superi una certa percentuale, non vorrei sbagliarmi almeno il 60% potrai ottenere una sorta di pensione, altrimenti ricevi solo un indennizzo, ma questo non potrà esonerarti dal tuo lavoro.
      Potresti chiedere una volta riconosciuta tale patologia, da parte della tua direttrice o responsabile di essere esonerata dai carichi.
      Lo so, cara barbara, chi soffre di mal di schiena a livello patologico al giorno d'oggi è un po sfortunato, per tutta una serie di dinamiche che si innescano, a livello lavorativo, al livello di stima personale, a livello economico. TI faccio un in bocca a lupo......sii forte e affronta la tua battaglia per la salute.
      un abbraccio

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    4. Grazie Fabio per le tue parole sei davvero una bella persona. Spero di riuscire ad affrontare i miei problemi ho sempre detto "mi piego ma non mollo". Ma in questo momento sono davvero giù di morale non ho più la forza di reagire sia a livello fisico che psicologico. Una precisazione ho sbagliato l'anno del mio intervento è stato nel 2012.

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    5. Innanzitutto GRAZIE... Poi volevo chiederti se è meglio rivolgersi ad un medico legale o al AMNIL? Mi sapresti consigliare qualcuno a TORINO?
      La mia mail è saggioratobarbara@gmail.com

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    6. Ciao,
      io direi di rivolgerti ad un patronato tipo amnil, ma ce ne sono degli altri, dove è presente un medico legale, altrimenti rivolgiti direttamente ad uno studio medico legale.
      Purtroppo non ti posso aiutare in merito alla provincia di torino, io collaboro con uno studio medico legale di Cagliari, che tratta questa materia con esiti positivi. Se vuoi posso darti l'indirizzo e contattare il medico, chiedi informazioni, fai il mio nome , insomma senti un po..
      a presto.

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  2. Sono stato operato nel gennaio 2010 potrei fare malattia professionale?...o e' passato troppo tempo?

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  3. ciao.massimo..sei in tempo assolutamente.porta tutta la documentazione..nwccessaria

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  4. me mi sono state riscontrate nel 1999 3 ernie a seguito di spostamenti di mobili, (all'epoca ero un manovale di un Ministero...)ma l'INAIL, non mi ha mai riconosciuto l'infortunio...ora, mi è venuta fuori una terza ernia discale, che mi da serissimi problemi...come mi devo comportare?

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  5. Ciao,
    prova a richiedere l'indennizzo per malattia professionale,probabile che al tempo non fosse riconosciuta l'ernia discale, in effetti tieni presente che l'hanno tabellata da poco, fatti seguire da un medico legale.

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  6. Ciao ho fatto richiesta di malattia professionale x ermie discali dalla quale una cervicale operata! L'inail mi ha solo mandato una lettera respingendo la domanda senza nemmeno visitarmi e' regate questo?

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  7. Ciao,
    l'inail ha respinto la richiesta perché l'ernia cervicale non rientra tra le malattie professionali indennizzabili.
    Io ti posso consigliare di rivolgerti al AMNIL patronato gratuito, dove è presente un medico legale, dove potrà fare ricorso in tempi rapidi per il tuo caso. Bisogna dimostrare il nesso causale tra il lavoro e la malattia professionale.
    C'è stato un infortunio in questo periodo che ha determinato questi problemi? documenta tutto?
    Spero di esserti stato di aiuto
    a presto

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  8. ciao fabio scusa se ti do del tu .. volevo sapere se e vero che per poter essere riconosciuto una malattia professionale ci deve essere per forza un certificato di infortunio sul lavoro ..mi spiego meglio premetto faccio il muratrore e non ho sempre lavorato in regola contributiva per motivi di forza maggiore ho inoltrato la pratica nel 2007 per un intervento di protesi discale lombo sacrale l4 l5 a oggi faccio molta fatica anzi quasi impossibile a svolgere il mio lavoro pero da quello che ho capito dal ctu che non mi verrà riconosciuta proprio per il motivo che non c'è nessun certificato di infortunio che attesti un inizio per motivi di lavoro di questo problema che poi nel tempo mi ha portato al'intervento di protesi e cosi? se si come mi posso muovere diversamente ? ti ringrazio per l'attenzione e spero che ci sia qualcosa che posso fare perche sono veramente in dificoltà. grazie

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  9. Ciao Francesco,
    va benissimo del tu, detto questo, ti rispondo che quello che ti ha detto il CTU è totalmente privo di fondatezza, cioè:
    La malattia professionale è una malattia detta anche ( patologia nel gergo) che è da ricondurre all'ambiente lavorativo e all'attività svolta nel tempo.
    Ora, a mio avviso il muratore è un mestiere che comporta gravi sollecitazioni alla colonna, lo dimostra il tuo intervento di protesi discale, quindi a te deve essere riconosciuto l'indennizzo, o a seconda dei casi addirittura una piccola pensione, però... Dovresti verificare il tuo stato contributivo, potrebbe esserci qualche inghippo li, comunque se ti posso consigliare fai così.
    1) Presentati allo studio di un medico legale guarda per farti le pratiche costa sulle 100 euro; oppure rivolgiti al patronato dell'AMNIL più vicino a te , e chiedi un appuntamento per fare le pratiche di malattia professionale.
    2) sicuramente avrai la risonanza sia prima che dopo l'intervento, portale al patronato alla visita.
    3) Ci vorrebbe una relazione di un ortopedico che attesti la tua situazione attuale con i vari problemi
    4) è necessario una autocertificazione da parte tua che attesti il tuo lavoro cosa fai, da quanto lo fai( senza specificare che eri senza copertura contributiva), la tua giornata tipo.
    Con questa documentazione, e un buon medico legale che faccia queste pratiche ti riconosceranno la malattia professionale.
    Tieni presente che ci vorranno almeno 8 o 9 mesi prima della definizione del caso, quindi porta pazienza.
    Spero di averti risposto sufficientemente
    a presto

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  10. Buonasera mi chiamo Rita.
    In data 12.06.2013,
    ho inviato tramite la Coldiretti del mio paese, la documentazione
    per richiesta malattia professionale, essendo CD ( florovivaismo ) nonchè titolare della azienda.
    Ho 2 ernie del disco, una lombare e una sacrale diagnosticate nel 2010 che mi danno un pò di problemi nei movimenti e soprattutto
    quando alzo vasi pesanti, e diciamo che il giorno dopo o la sera stessa sono ko con la schiena.
    ( non ho fatto richiesta prima, in quanto le ernie discali non erano riconosciute come malattie professionali)..mentre ora si..

    Dopo 4 mesi, in data 23.10.u.s. ricevo una racc da parte dell' INAIL, dove richiedono,
    copia estratto contributivo INPS, referto risonanza magnetica , codice IBAN, e mi inviano un modulo
    da compilare che si chiama MODULO PER MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI, dove dovrei rispondere ad una serie di quesiti:
    - PESO SOLLEVATO IN KG
    - GIUDIZIO SULLA PRESA DEL CARICO....OTTIMO....BUONO....SCARSO...
    - ALTEZZA DA TERRA DELLE MANI ALL'INIZIO DEL SOLLEVAMENTO
    - ALTEZZA DELLE MANI DA TERRA ALLA FINE DEL SOLLEVAMENTO
    - DISTANZA DELL 'GGETTO DAL CORPO DELL' OPERATORE DURANTE IL SOLLEVAMENTO ( IN CM)
    - FREQUENZA DEI GESTI DI SOLLEVAMENTO( NUMERO ATTI AL MINUTO)
    - FORZA INIZIALE IN KG PESO
    - FORZA DI MANTENIMENTO IN KG PESO
    - FREQUENZA DEL MOVIMENTO DI TRASPORTO ( NUMERO DI ATTI AL MINUTO )
    - ALTEZZA DA TERRA DELLE MANI DURANTE LO SPOSTAMENTO DEL CARICO ( IN CM)
    - ANGOLO DI TORSIONE DEL BUSTO DURANTE LA MOVIMENTAZIONE DEL PESO ( IN GRADI )
    ECC.ECC.

    Sono stati già inviati a mezzo PEC, tramite la coldiretti, tutti i documenti richiesti, tranne questo modulo, in quanto
    la Coldiretti non ha mai visto un modulo del genere, quindi mi viene detto di recarmi dal mio Medico di base, il quale mi fa presente che non ha mai visto anche lui una cosa del genere..
    Quindi ritorno alla coldiretti, ma mi viene detto che devo essere io a compilarlo e a sottoscriverlo.

    Tutto questo va spedito in 5 giorni, altrimenti ho una sanzione di € 1.290,00!!!!..mi manca solo questo documento! Ho atteso 4 mesi ed in 5 gg loro vogliono il tutto altrimenti bisogna pagare una sanzione?...ma stiamo scherzando?
    Ho chiamato il n verde inail, e mi è stato detto che non sanno che modulo sia !!....mahh,,

    Devo scrivere a grandi linee le misure o kg approssimativi , o devono essere esatti?

    Non vorrei sbagliare a compilare e a sottoscrivere una cosa che poi risulta errata.
    Tutto questo devo inviarlo con PEC domani sabato , ma essendo festivo e non lavorativo, posso prorogare l' invio a lunedi?

    Ringrazio per la gentile collaborazione ed in attesa di una Vs. gradito riscontro, porgo distinti saluti

    RITA

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  11. Ciao Rita,
    proprio all'ultimo giorno......comunque compila il questionario che ti ha fornito l'inail, quello è una sorta di autocertificazione del tuo lavoro, non tutti sanno cosa fai nel tuo lavoro,.
    Quindi siediti con calma, con il foglio davanti, immagina una giornata tipo del tuo lavoro, e rispondi alle domande. Tieni presente che un minimo di carico è 25 kg, che so io un vaso pesante, le distanze delle mani sino a terra, bhe immagina che tu hai un vaso di 40kg, io immagino se tu sei alta almeno 1,65 la distanza tra le tue mani e la terra sarà di c.a 1 metro, e cosi via,.
    Spero di averti aiutato
    a presto

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    1. Grazie Fabio per la tempestiva risposta!..In effetti sono alta 1,68, ed ho 45 anni.
      Quindi diciamo che vado ad inserire dati approssimativi, immaginando i movimenti che faccio durante i miei lavori ed indicando più o meno i pesi e le distanze dal mio corpo...Giusto?..
      Quindi io avrei risposto così:
      AZIONI DI SOLLEVAMENTO DI CARICHI

      1- PESO SOLLEVATO : 25 KG
      2- GIUDIZIO SULLA PRESA DEL CARICO: SCARSO
      3- N. PERSONE CHE SOLLEVANO IL PESO CONTEMPORANEAM: 0( SOLO IO)
      4- ALTEZZA DA TERRA DELLE MANI ALL' INIZIO DEL SOLLEVA: CM 20
      5- ALTEZZA DELLE MANI DA E ALLA FINE DEL SOLLEV: 50/60cm
      6- DISTANZA DELL' OGGETTO DAL CORPO DURANTE IL SOLLEVAMENTO: 15/20 cm
      7- FREQUENZA DEI GESTI DI SOLLEVAMENTO ( ATTI AL MINUTO): 3
      8- ANGOLO DI TORSIONE DEL BUSTO DURANTE LA MOVIMENT: 45°

      AZIONI DI TRASPORTO IN PIANO ( TRAINO O SPINTA)
      1- PESO SOLLEVATO IN KG: 25 KG
      2- FORZA INIZIALE ( IN KG PESO ) : 25 kg ( questa non l' ho capita )
      3- FORZA DI MANTENIMENTO ( IN KG PESO ): 25 KG anche qui.NN l'ho
      capita !
      4- FREQUENZA DEL MOVIMENTO DI TRASPORTO ( N. ATTI AL MINUTO) : N. 2
      5- ALTEZZA DA TERRA DELLE MANI DURANTE LO SPOSTAMENTO: 80 CM
      6- DISTANZA PERCORSA NEL TRASPORTO IN METRI: 10 MT

      Queste sono le risposte che io ho scritto in brutta copia, anche se come vedi in 2 punti non ho capito le domande.

      Scusami se sono noiosa, ma voglio compilarlo in modo corretto, senza errori.
      Posso comunque inviarlo con PEC lunedì? , in quanto oggi sabato è considerato festivo, in modo da farlo visionare anche alla mia associazione di categoria.

      Ti ringrazio per la tua gentile collaborazione e ti auguro un buon fine settimana.
      RITA

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  12. Ciao Rita,
    si fallo vedere alla tua associazione, va bene presentalo perentoriamente lunedi
    a presto

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  13. Salve sono Anna sono fisioterapista domiciliare ho eseguito31 anni da 8 anni lavoro per un centro di riabilitazione convenzionato ho avuto un episodio di cervicobrachialgia ho eseguito una rmn con un referto di protusione c4,c5 protusione postero lateralec5-c6 e protusione postero laterale sinistra c6-c7 con obliterazione dello spazio sub-aracnoideo anteriore con impronta antero -laterale sinistra del midollo . Devo sottoporsi ad intervento chirurgico .mi può essere riconosciuta la malattia professionale ?? Essendo una fisioterapista domiciliare per la movimentazione dei carichi non avendo gli ausili e lavorando in un ambiente non idoneo assumo posture errate provocando una cattiva distribuzione del carico sottoponendo il rachide e il tratto cervicale ad un sovraccarico biomeccanico . Quali potrebbero essere i benefici se riconosciuta ? E quali le problematiche per la continuazione della mia professione in quanto vorrei continuare a svolgere il mio ruolo ? Grazie

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  14. Ciao Anna,
    purtroppo le ernie cervicali non sono tabellate nelle malattie professionali, però, nulla ti toglie di tentare attraverso un medico legale e ripeto uno specialista medico legale, non ortopedico o altro che si fanno chiamare medici legali, di tentare la causa per malattia professionale all'inail.
    Dovresti testimoniare che la tua professione ti ha portato a questo stato, cioé attraverso una RMN la autocertificazione del tuo lavoro tipo.
    I benefici che tu mi chiedi sono solo economici se verranno mai accettati, e tu potrai sempre svolgere la tua professione.
    a presto.

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  15. Salve,
    queste si che sono buone notizie.Mio marito ha avuto un'ernia del disco ed è stato operato nel 2009/2010, e in tutta risposta gli hanno detto che non poteva essere pagato come infortunio.Ad oggi possiamo fare ricorso per farci pagare in qualche modo?
    Grazie, Cinzia.

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  16. Salve Cinzia,
    la malattia professionale non è l'infortunio, tu mi parli di infortunio.
    Comunque, se tuo marito ha avuto l'ernia del disco lombare a causa del suo lavoro, può essere riconosciuta la malattia professionale attraverso l'inail della tua provincia.
    Quindi recati in un patronato, tipo Amnil della tua provincia e chiedi che devi fare le pratiche per il riconoscimento della malattia professionale.
    Oppure vai da un medico legale privato, dove avvia tutte le pratiche di malattia professionale.
    Qui a Cagliari c'e un medico legale che tratta queste pratiche, i costi non credo che siano eccessivi, vedi tu,
    a presto

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  17. Ciao, faccio il restauratore dal 2000 e ora ho 33 anni.
    Dal 2005 dopo continui lavori sui soffitti ed essendo quasi sempre uno dei pochi ragazzi in cantiere spostavo carichi pesanti sui ponteggi, son rimasto bloccato alla schiena e mi han riscontrato due ernie discali.
    Essendo in contratto a progetto fui lasciato a casa da lavoro. dopo essermi ripreso ho ripreso a lavorare ma in proprio. Dal 2011 dopo un lungo cantiere in volta di circa 9 mesi ho accusato nuovamente problemi alla schiena e mi hanno diagnosticato aggravamento delle ernie discali e principi di ernie cervicali. nel medesimo cantiere ho accusato un forte dolore alla spalla dx che é stata diagnosticata prima come: stiramento muscolare, poi anche dopo ripetute risonanze magnetiche come tendinite cronica. Dopo un fermo di oltre 30 gg che mi sono imposto per riprendermi il dolore non é cessato e ho cercato un chirurgo della spalla che mi ha fatto diagnosticato con semplici esercizi una probabile rottura del cercine confermata poi da RSM con liquido di contrasto. Ora sono in attesa di intervento e mi hanno preventivato 4 mesi di fermo totale da lavoro e 6 mesi per tornare sui soffitti.
    Ho fatto richiesta di malattia professionale all'inail portando tutte le documentazioni .
    La risposta é stata: riconoscimento del 4% di invalidità della spalla senza alcun tipo di indennizzo, non mi hanno riconosciuto il pagamento dei giorni di fermo dal lavoro per presunta tendinite e non si fa alcun riferimento alle ernie discali.
    Sono andato a chiedere spiegazioni e mi hanno detto che le ernie discali non rientrano nelle tabelle perché il mio lavoro non comporta quel tipo di stress fisico.
    Mi hanno detto che se voglio posso fare ricorso mediante perizia del medico legale che attesta che é il mio problema é dovuto al lavoro e che pero' data la mia giovane età difficilmente verrà riconosciuto.
    Il medico legale per una perizia mi ha consigliato di fare la perizia a medici del lavoro e richiedono circa 500 euro per tali pratiche.
    Nella mia attuale situazione, anche in seguito al prossimo intervento mi ritrovo costretto a chiudere attività e non so come affrontare la cosa. Il medico dell'inal che mi ha esaminato é anche riuscito a dirmi che se fossi stato dipendente probabilmente il problema mi sarebbe stato riconosciuto riconosciuto ma che per gli autonomi no perché abbiamo retribuzioni maggiori che comprendono i rischi.... cosa che vorrei fosse vera...
    Come posso fare adesso?
    grazie.
    Emanuele

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  18. Ciao Emanuele
    facciamo un po di ordine, tu hai delle ernie lombari? e ernie cervicali, giusto?
    Allora l'inail riconosce solo quelle lombari, e non quelle cervicali.
    Perchè a te ti hanno risposto così, presumo che sia stata impostata male la richiesta facendo un minestrone tra ernie lombari, cervicali, spalla etc.
    Quindi io ti consiglio, di :
    1) Rivolgiti ad un patronato dove è presente un medico legale che tratta la materia( al patronato e gratuito).
    2) Devi dimostrare che il tuo lavoro ha provocato la malattia, attraverso un sorta di autocertificazione che spieghi dettagliatamente il tuo lavoro, i pesi che prendi, e tutto il necessario del tuo lavoro.
    Poi se vuoi io ti posso dare l'indirizzo di un medico legale a Cagliari, che non deve fare una perizia, ma secondo me inoltrare la domanda nei giusti termini, e il prezzo non è assolutamente questo.
    Spero di aver dato la risposta che cercavi
    un saluto

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    Risposte
    1. grazie, la domanda l'ha compilata il medico, indicando il problema della spalla e delle ernie lombari e facendo riferimento all'ultimo referto ha indicato che la situazione in zona cervicale non era delle migliori sempre causa del lavoro.
      Il medico legale ha detto che il mio lavoro é sicuramente causa ma che sarebbe stata opportuna la relazione di un medico del lavoro.
      Ho in questi giorni fatto la visita dal medico del lavoro e mi ha detto che é della medesima idea ma serve una relazione che lo testimoni.
      Mi ha detto però che questa relazione non la posso fare in ospedale ma solo privatamente sempre con cifre di 400/500 euro.
      Il patronato dove lo posso trovare? non ne ero a conoscenza, sono della provincia di Cuneo.

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  19. Buongiorno,
    sono un artigiano di 39 anni, titolare di un azienda con dipendenti. da diversi anni ho problemi alla schiena dovuti alla postura durante il lavoro ed alla gestione manuale di carichi quotidianamente, oltre che all'utilizzo di muletto con conseguenti vibrazioni a carico della colonna. Dopo una risonanza magnetica mi hanno diagnosticato (tra le altre cose) due ernie al disco. anche io avrei diritto a richiedere un indennizzo? nel caso decidessi di fare una denuncia d'infortunio, la cosa potrebbe avere ripercussioni negative sull'azienda (controlli, verbali, accertamenti...) ? non vorrei che mi fossero interdette alcune attività, limitando così la mia attività come per esempio la gestione di carichi non al di sopra di un certo peso oppure l'inabilità a guidare il muletto o altro. vi sarei infinitamente grato se poteste rispondermi. il mio timore è di avere più ripercussioni negative che benefici. grazie per l'attenzione.

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    Risposte
    1. Buongiorno,
      sei titolare dell'azienda? non so se l'inail intervenga sui titolari dell'azienda.
      Però non bisogna fare confusione dell'infortunio con la malattia professionale.
      A parte che per l'infortunio ci sono dei criteri e dei tempi da rispettare, e questo non mi sembra il caso. La malattia professionale è quella malattia subentrata a causa del lavoro, ovviamente tutto da dimostrare.
      Quindi io direi di rivolgerti ad un patronato, gratuitamente, dove è presente un medico legale, e chidere di fare le pratiche per malattia professionale all'inail. La tua attività non verrebbe compromessa, trattasi di malattia professionale, e ripeto non infortunio.
      Spero di averle risposto.

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  20. ciao Fabio,ciao fabio io ho due protusioni discali l4 l5 s1,se non ricordo male,ti dico ciò perché il mio interesse era principalmente per un'altra patologia,ho avuto un tea,e volevo sapere se, visto il mio tipo di lavoro era possibile farlo passare come malattia professionale.il tea è arrivato perché ho avuto la carotide dx interna completamente occlusa,quella sx occlusa al 75% sulla quale sono intervenuti applicandomi una patch ed ad oggi si è ancora ridotta del 25%.devo tenere tutto sotto controllo ogni sei otto mesi attenedomi alla terapia...la mia domanda era del tipo visto che per 20 anni io ho fatto un orario che non prevedeva nessun tipo di pausa neanche quella per il pranzo,e costantemente in piedi per 8/9/10 ore di fila,e visto che le cause maggiori per il tipo di patologia è il fattore stress, possono eventualmente riconoscerla come malattia professionale? ti ringrazio
    un saluto Livio

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  21. Ciao,
    non so se il tea è tabellato come malattia professionale, ma se tu ritieni che tale patologia sia stato determinato dal lavoro devi solo dimostrarlo.
    Recati ad un patronato più vicino alla tua zona, richiedi la pratica di malattia professionale con un medico legale della sede. Porta tutta la documentazione clinica ed attesta con una autocertificazione il tipo d stress di lavoro che sei sottoposto, assieme alla perizia del medico legale, si inoltra tutto all'inail, e si vedrà, tuttalpiù verra respinta, ma almeno ci hai provato.
    un saluto

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  22. Ciao Fabio sono Luigi un operaio della Manutezione ferroviaria volevo sapere se La T.A.C.è valida come documentazione per 2 ernie discali e un 6% d'ivalidita per un infortunio sul lavoro subito nell 2009

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  23. Ciao luigi,
    La tac non e completa, ma il 6% di invalidita potrebbe farti riconoscere la malattia professionale.leggi il mio post e presenta la domanda.
    A presto

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  24. Scusami Fabio sono ancora Luigi volevo sapere perche la T.A.C. non e completa per mancanza di una relazione da parte di un fisiatra o un ortopedico? un saluto

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  25. Ciao luigi,
    intanto è necessario la relazione del fisiatra o dell'ortopedico comunque, poi serve una autocertificazione del tuo quotidiano lavorativo.
    La tac va bene, ma ai fini di una commissione medica, la risonanza è più efficace, si evidenziano tutte la terminazione nervosa

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  26. ciao Fabio dal 1984 a oggi lavoro professionale macellaio disosso e lavorazione carni in genere prevalente bovine
    circa dopo 6 anni da inizio professione macellaio,sudando nonostante temperature rigide riscontravo fastidi al petto e schiena ai lati,richiesto una visita mi si riscontrava:
    1991-enfisema bolloso bilaterale
    1991-PNX pneuma torace DX (intervento chirurgico e ricovero)
    1994-PNX pneuma torace SX (intervento chirurgico e ricovero)
    1996-ascesso polmonare SX (intervento chirurgico e ricovero)
    1998-epigastralgia
    2009-infortunio sul lavoro
    2009-ernia discale L4-L5 foraminale a DX
    2009-ernia discale mediana e paramediana
    2009-assotigliamento della cuffia dei rotatori per fenomeni degenerativi/distrattivi a carico del tendine e del muscolo sovraspinato e di quello del muscolo infraspinato spalla SX
    2010- assotigliamento della cuffia dei rotatori per fenomeni degenerativi/distrattivi a carico del tendine e del muscolo sovraspinato e di quello del muscolo infraspinato spalla DX
    ACCERTAMENTI e verifiche dopo caduta accidentale 2013
    2013 luglio frattura seconda coccigea
    2013 luglio emoroidi 3° grado con flogosi
    2013 luglio mobilità dentale con dolorabilità tutti incisivi sopra e sotto con dolori mandibolari (esattamente dove cè giuntura da entrambi lati DX e SX)
    2013 agosto RM rachide lombosacrale fenomeni artrosici interapofisari,scoliosi sx convesso,disidratazione del disco D11-D12-,D12-L1 L1-L2,L2-L3,L4-L5 eL5-S1.diametro dello speco ridotti.riduzione dello spazio intersomatico L5-S1.protusione discale paramediana dx fra D11-D12,paraforaminale fra D12-L1,concentrica con iniziale interessamento del forame a sx fra L4-L5 emediana paramediana con prevalenza a dx fra L5-S1.ernia discale mediana paramediana sx con tendenza all'impegno del forame fra L2-L3.cisti renali corticali da verificare con ecografia
    2013-artrosi omerale e articolare spalla DX e SX
    2013 agosto respiro aspro polmonare,sat 02 98% FC 70.incapacità ventilatoria di tipo prevalentemente ostrutivo FEVI 44% VC 76% PEF 35% sindrome ostruttiva disventilatoria in BPCO grado III linee GOLD
    la mia domanda è possibile richiedere una malattia professionale e un compenso economico?
    preciso che fino a giugno dell'anno scorso ho cercato di adattarmi a lavorare a par-time pur di tirare avanti dignitosamente,pur troppo ho dovuto smettere per forti dolori e di non essere in grado nemmeno di svolgere un lavoro ridotto non essendo in grado di garantire un mio lavoro continuativo ho smesso ti ringrazio di una tua risposta

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    1. Ciao Flavio, vai in un patronato dove è presente un medico legale, e fai richiesta di malattia professionale.
      Secondo me ci sono i presupposti per tentare la domanda.
      Buona fortuna

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  27. Salve Fabio mi chiamo massimo e ho lavorato per una cooperativa che opera nel settore ospedaliero con mansioni di facchinaggio (sollevamento bidoni alcuni oltre i 20 kg) inoltre pero svolgevo una mansione di pulizia manuale (con spruzzino e rotolone) di bidoni per la raccolta differenziata alti circa 80 cm la quale mi portava a stare chinato con la schiena per diverse ore (ma questo non lo ammetteranno mai perché non era a norma) nonostante le mie continue lamentele per mal di schiena(per cui sono stato in mutua diverse volte per lombosciatalgia) non sono mai riuscito a farmi assolvere da quella mansione l'ultima volta sono rimasto bloccato e mi recavo al pronto soccorso e mi consigliarono di effettuare una R,M, dopo un'ultima richesta di assolvermi dal "lavaggio bidoni" la quale non ha avuto riscontri mi sono licenziato ingenuamente senza consigliarmi con un sindacato. dopodiché ho effettuato la R.M.(Il cono midollare e normale per morfologia,dimensioni e intensità di segnale. Regolare l'allineamento dei metameri esaminati,il canale rachideo nel tratto esplorato e di dimensioni nei limiti della norma.A L4-L5 il disco intersomatico presenta note di disidratazione con riduzione di segnale nelle immagini t2 pesate esso mostra inoltre un bulging circonferenziale dell'anulo che impronta il profilo anteriore del sacco durale con circoscritta lacerazione radiale anulare posteriore.non si apprezzano peraltro immagini riferibili ad ernia discale estrusa. Le dimissioni le ho date a fine maggio pensi che col problema che ho potrei richiedere un indennizzo o che so un risarcimento? Grazie in anticipo saluti

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    1. Ciao massimo,
      secondo me ci sono i presupposti per un risarcimento economico.
      Bisogna inoltrare bene la domanda per malattia professionale, per ernia del disco. Recati al tuo patronato più vicino, gratuitamente, attraverso il medico legale della sede si inoltra la pratica per malattia professionale. Leggi bene il mio articolo, perchè in genere la prassi e quella che ho descritto.
      In bocca a lupo

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    2. Grazie Fabio della risposta, volevo chiederti, come ti ho accennato sopra questo fastidio è cominciato quando pulivo quei bidoni perché ero chinato con la schiena tutti i giovedì per 4 ore di fila 140-150 bidoni a settimana però la mia ditta questo non lo ammetterà mai perché non era a norma, l'unica testimone e la mia compagna, a dire la verità ci sono anche i miei ex colleghi e qualche lavoratore che lavora all'ospedale ma non penso che lo testimonieranno, resta il fatto del lavoro ordinario che quando caricavo il camion ponendo i bidoni su delle file le file più alte erano a più di due metri di altezza peso da 5 a oltre 20 kg,e inoltre non ho mai accusato l'infortunio ma normali certificati del medico curante per lombosciatalgia, come mi consigli di muovermi, scusa per il disturbo capisco che la situazione è un po' perplessa, grazie ancora.Saluti

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    3. sono sempre Massimo scusa mi potresti indicare qualcuno di fiducia a cui affidare la pratica?

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    4. Ciao massimo ti ringrazio,
      questo è il link http://www.anmil.it/

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    5. Scusa massimo, copia e incolla quell'indirizzo, cerca la zona più vicino a te
      e inizia la pratica con loro.
      Per il resto io non mi preoccuperei di trovare testimoni, quando farai l'autocertificazione esponi una giornata tipo del tuo lavoro, tieni presente che la commissione medica dell'inail non sanno quello che fai, per cui devi descrivere il tuo lavoro.

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  28. ciao Fabio .. Io sono disperata , Allora ho 34 anni lavoro al mc Donalds dal 2004 ho da circa 4 anni Sofro delle ernie multiple nel 2009 sono stata operata un ernia cervicale , dopo per un anno diciamo che stavo bene dopo di che si è scatenato inferno . ho iniziato soffrire del mal di schiena lombare ho fatto rm ed risultavano due protrusioni ad ampio raggio con impronta sul sacco durale , ho deciso di fare una vista dal medico di lavoro lui mi ha messo una sola limitazione di non alzare pesi superiori ai 10 kg . Dopo pochi mesi la situazione degenerata .. non più protrusioni ma ernie disco lombari ben due . dopo 6 mesi di cortisone nessun miglioramento quindi intervento chirurgico , si parlava di una stabilizzazione intervertebrale medico chirurgo riuscito evitarla levando mi soltanto una delle ernie ....
    sono ritornata al lavoro dopo 4 mesi ho fatto di nuovo visita dal medico di lavoro mi ha messo altri limitazioni
    - pesi non superiori 3 kg
    - evitare cella frigorifera
    - una pausa di 10 minuti dopo un lavoro prolungato il piedi più di 2 ore
    oggi sono stata rivalutata dal medico di lavoro perché continuo mal di schiena ed dal rm sono uscite altre due ernie dorsali oltre quella lombare in più due nuove cervicale
    giudizio della visita di oggi
    non sollevare più di 10 kg
    mi ha tolto la pausa ...
    ma dico più ne ho più mi fanno fare ok . mi domando potrei chiedere valutazione per malatia professionale , visto che mantengo al lavoro le posizioni scorretti in piedi per lungo tempo ?
    grazie mille .
    aiutatemi non so più che fare ��

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  29. Ciao magdalena,
    intanto mi dispiace per la situazione cui stai vivendo, questo problema affligge moltissimi lavoratori di diversi settori.
    A mio avviso per quello che ho letto, hai le carte in regola per presentare la domanda per la malattia professionale all'inail. Come avrai letto nel mio articolo, l'inail riconosce l'indennizzo alle ernie lombari e non cervicali. Tu hai tutta la documentazione per portare avanti le pratiche. Attenzione leggi il mio articolo, quale documentazione prepararti, poi richiedi un appuntamento ad un patronato ad esempio, vai sul sito (dell'amnil) cerca la sede più vicina alla tua zona e chiedi che devi inoltrare una pratica di malattia professionale all'inail. Però ricorda, l'indennizzo che sarà una tamtum, che non ti risolverà il problema dei dolori, ma comunque è un punto di partenza.

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  30. Ciao Fabio...grazie x il blog ...io sono infermiera dal 2007...da tre mesi sono bloccata a letto per ernia parzialmente espulsa l 5 s1...posso chiedere la malattia professionale ?Se si a chi posso rivolgermi a Torino ?Grazie

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  31. Ciao,
    grazie a te, potresti rivolgerti all'associazione AMNIL, vai sul sito, verifica la sede più vicino a te.
    Secondo me, ti verrà riconosciuta, dipende da come viene impostata la pratica dal medico legale della sede.
    Continua a seguirmi,
    a presto

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  32. Salve mi chiamo Nadia ho 30 anni e in 24 mesi sono rimasta a casa da lavoro con la sciattica per la terza volta... questa volta è più grave delle altre 2 e sono ferma da 5 settimane. ho la risonanza magnetica ai primi di febbraio ma la dottoressa mi ha già anticipato che ci sarà sicuramente un'ernia lombare... Sono operaia metalmeccanica da 10 anni nelle stessa ditta, lavoro seduta in un macchinario ma nella mia mansione e compreso il movimentare bobine dal peso di 20/40 kg... Volevo sapere che tipo di indennizzo riuscirei avere una volta fatta richiesta di malattia professionale? non vorrei mai finire in cattiva luce per prendere 10 euro al mese in più in busta paga o una tantum di qualche 100 euro e finire sottomessa a mobbing come una mia collega invalida... vi ringrazio e saluto Nadia

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  33. Ciao Nadia, non devi preoccuparti per possibili ritorsioni, la malattia professionale viene riconosciuta dall'inail, il tuo datore di lavoro non deve sborsare un euro.
    Tu rivolgiti in un patronato gratuitamente chiedi di essere assistita per presentare la domanda di malattia professionale. Segui le indicazioni del mio post cosa presentare al patronato, e aggiungi quello che ti chiedono. Una tantum è un indennizzo che danno solo una volta a seconda della percentuale di riconoscimento della malattia professionale. In bocca a lupo

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  34. SALVE SONO UNA RAGAZZA DI 32 ANNI..NEL 2010 ATTRAVERSO UNA RM MI HANNO DIAGNOSTICATO UN ERNIA LOMBARE UN ERNIA CERVICALE ,NODULI DI SHMORL E PICCOLI OSTEOFITI...POI HO FATTO UN ALTRA RM AL GINOCCHIO DOVE C'E PRESENZA DI LIQUIDO ROTULA SPOSTATA A DESTRA DOVE MI ERA STATO CONSIGLIATO DI PORTARE UN TUTORE CARTILAGINE CONSUMATA E VIA DICENDO..DA 5 ANNI LAVORO COME OPERATORE SOCIO SANITARIO IN UN POLIAMBULATORIO..MA X TANTI ANNI HO LAVORATO IN FABBRICA DOVE SOLLEVAVO SCATOLE PIENI DI OGGETTI IN OTTONE,SPOSTAVO PANCALI E VIA DICENDO..VOLEVO CHIEDERE:DOPO 5 ANNI EVENTUALMENTE L INAIL PUO RICONOSCERE L INDENIZZO PER MALATTIA PROFESSIONALE DI UN LAVORO KE NN SVOLGO PIU..GRAZIE IN ANTICIPO..

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  35. Ciao,
    5 anni mi sembrano un po pochi, bisogna vedere se queste ernie ti hanno provocato dei problemi, tipo parestesie alle gambe, il classico colpo della strega.
    Altrimenti difficilmente ti verrà riconosciuta una malattia professionale.
    Comunque ti potresti rivolgere ad un patronato con un medico legale che ( gratuitamente) inizi la pratica della malattia professionale.
    Viene riconosciuto dall'inail solo l'ernia lombare e non il resto

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  36. Ciao fabio io sono parrucchiera attualmente sn disoccupata perché mi sn licenziata dall attuale datore di lavoro non andavamo d accordo!! E tra l altro ho una brutta dermatite da contatto che non riesco a guarire e non posso fare questo lavoro. Ci sono possibilità sulla malattia professionale? ? Ti saluto affettuosamente

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  37. Ciao,
    dovresti rivolgerti ad un patronato che gratuitamente, inoltra la domanda di malattia professionale.
    Ovviamente devi fare una relazione ( tra i documenti che porti al patronato) dell'attività che facevi, il materiale che utilizzavi, una sorta di autocertificazione, oltre a quella di un dermatologo, che attesti la tua allergia da contatto.
    Secondo me ci sono i presupposti per un riconoscimento.

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  38. Secondo te vale anche se ormai sono disoccupata da2 anni?

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  39. La dermatite da contatto fa parte della tabella delle malattie professionali???

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  40. Ciao Rita,
    Conta molto come affronta il medico legale la relazione che deve inoltrare all'inail,cioè deve dimostrare il nesso causale tra il tuo lavoro e la malattia professionale, anche se è passato del tempo. Assicurati con un buon medico legale che fa queste pratiche, perchè tendenzialmente l'inail tende in prima istanza a bocciare le richieste di danno biologico

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  41. Ciao Fabio sono un dipendente di trenitalia,ed io ed altri tre colleghi svolgiamo il nostro lavoro in un tornio sotto pavimento o tornio in fossa ferroviario.
    Io come i miei colleghi a distanza di anni abbiamo perso un po di udito, il nostro lavoro si svolge in presenza di forti rumori anche se utilizziamo le cuffie in dotazioni,in piu siamo a contatto con fumi e polveri sottili.Possiamo far causa per ottenere la malattia professionale? Cosa potremmo ottenere?
    Nuccio

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  42. Ciao,
    bhe se non altro, la perdita di udito, dipende di che entità, fai domanda in un patronato con tutta la certificazione, dove devi chiedere che vuoi inoltrare domanda di malattia professionale.Ricordati che ci vorranno documentazioni cliniche

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  43. salve sono un' infermiera presso coop in adi da ormai 10 anni dopo risonanza della colonna il responso è di due ernie cervicali di cui una comprime sul midollo e due protrusioni una lombare una sacrale .Vorrei sapere se posso intraprendere il percorso di riconoscimento malattia professionale. Grazie

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    Risposte
    1. Ciao, se hai letto il mio post, potrai concludere che puoi avanzare la richiesta di malattia professionale presso l'inail, attraverso un patronato, gratuitamente.
      Sono riconosciute prevalentemente le ernie lombari.
      buona fortuna

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  44. ciao
    sono un' infermiera di 48 anni, da 22 anni lavoro in geriatria. in data 29/11/2013, ho subito un infortunio sul lavoro, movimentando un paziente a letto mi sono bloccata e dagli accertamenti effettuati e' risultata un ernia ls l4-l5. adesso,dopo quasi tre mesi di malattia,vogliono reimmettermi al lavoro adducendo che non si tratti di infortunio sul lavoro,ma che la mia schiena era già predisposta all'ernia, visti i referti di protusioni discali con data 2005 con tc ls, risoltosi tra l'altro con ginnastica posturale e riduzione dei carichi per alcuni mesi. il medico del lavoro ha rigettato il certificato che l'inail mi ha dato per la mia reimmissione a lavoro poichè ritiene che tornare a lavoro con postumi ancora evidenti posa causarmi un ulteriore aggravamento delle mie condizioni.Il patronato mi ha inoltre detto,che l'inail vuole passare il mio infortunio come semplice malattia a carico inps. come devo fare?

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  45. Bhe, dovrebbe fare ricorso il patronato stesso, se non lo fa, o ti rivogli ad un altro patronato, vedi AMNIL della tua zona, oppure ti rivolgi ad un medico legale che tratta queste cose, o ancora ti rivolgi ad un legale esperto in materia di diritto del lavoro, che fa ricorso all'inail. Spero di averti risposto
    un abbraccio.

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    Risposte
    1. Ciao Sono Rita,
      ti avevo scritto nel mese di Ottobre 2013 x modulo MOV da inviare all' INAIL.
      Ho inviato il tutto nei termini.

      L' INAIL mi ha successivamente scritto dicendomi che mi riconosce la malattia prof.le, ma che non dà corso ai pagamenti dell' indennizzo in quanto io non sono in regola con i versamenti contributivi. Qualora mi mettessi in regola con i versamenti mi saranno erogate le prestazioni.
      Ma io ho fatto presente per iscritto c/ racc, che io sono in regola con i versamenti, in quanto li verso a mezzo rateazione mensile che mi è stata accordata , a mezzo bollettini pari ad € cad 107,00.

      Ieri nuovamente ricevuto una lettera dell' INAIL con scritte le stesse identiche cose. che non sono in regola con i contributi ecc...

      Cosa posso fare?
      Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata
      RITA

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    2. Ciao Rita,
      rimanda la racc. con allegati copie dei bollettini, seguita da lettera di sollecito. Altrimenti rivolgiti ad un patronato, con un legale in sede.

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  46. Ciao Fabio, sono un operatore socio sanitario da oltre 14 anni, due anni fa mi hanno riscontrato delle protrusioni discali, la scorsa estate ho avuto un infortunio riconosciuto dall'inail mobilizzando un paziente e all' ultima risonanza le mie protrusioni discali sono aumentate e quelle precedenti peggiorate.pensi ci sia possibilità di richiedere il riconoscimento della malattia professionale? Inoltre, pensi sia possibile anche richiedere i lavori condizionati ossia senza obbligo di mobilizzazioni visto che ormai vivo con un dolore cronico spesso anche notturno ? Grazie mille per la tua disponibilità, purtroppo siamo abituati a vederci imporre doveri ,ma raramente ci informano correttamente sui nostri diritti.

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    Risposte
    1. Ciao,
      rivolgiti presso un patronato della tua zona, richiede una consulenza per malattia professionale, presentando la tua documentazione, come ho scritto nel mio post dovresti ottenere l'indennizzo a seconda della percentuale che ti assegnano. Il medico competente successivamente dovrebbe indicare le eventuali esenzioni di carichi.

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  47. Ciao Fabio vorrei chiederti dei consigli.. Lavoro da quattro anni in una grossa azienda metalmeccanica ma e poco piu di un anno ke faccio un lavoro veramente pesante dove é sotto sforzo costantemente la schiena e la muscolatura in generale infatti ho avuto svariati casi di mal di schiena, muscoli contratti, dolori alla cervicale, formicolio alle braccia e alle mani soprattutto di notte da non riuscire a dormire, cose che a me non erano mai capitate prima di questi 14 mesi, ma ho sempre fatto il mio lavoro senza lamentarmi, ora da circa un mese sono in infortunio perché a causa di un movimento incongruo sono rimasto quasi paralizzato dal dolore alla schiena in zona lombare, dopo una settimana il dolore acuto e passato ma la schiena mi e rimasta indolensita e dicendolo al mio medico e al medico dell'Inail mi prescrivono una risonanza magnetica do trovano un inizio di ernia discale l4 l5, l'azienda tramite il medico dovrà subito esonerarmi da quella mansione e darmi una mansione adeguata? Posso chiedere un indennizzo all'Inail per malattia professionale? Spero sia stato chiaro. Grazie per il tempo ke mi dedicherà, saluti Domenico

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  48. Ciao Domenico,
    guarda, l'inail riconosce per quanto riguarda l'ernie, solo quelle lombari, e non cervicali.
    Quindi io mi concentrerei su quest'ultime.
    Detto questo tu sei libero di presentare domanda per il riconoscimento della malattia professionale, se sei assistito bene da un buon patronato dovresti riuscirci.
    in bocca a lupo.

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  49. Ciao FABIO ,lavoro da 7 anni in una azienda,ma da 1 anno ho problemi con la schiena.ho fatto 3 RM e mi hanno diagnosticato un protrusione e una modesta ernia in l5 s 1.con lieve deformazione a cuneo in d11 d12 e discopatia posso chedere la malattia professinale?

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  50. Modesta ernia l5 s1 protrusione discale mediana lieve deformazione a cuneo delle vertedre d11 d12 lieva zoppia dx , ernia intraspongiosa d12 e l 11. Lavoro da 7 anni.posso chiedere malattia professionale?

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    Risposte
    1. Ciao,
      certo puoi chiederla leggi attentamente il mio post, e segui le istruzioni
      un saluto

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    2. Grazie Fabio, allora posso fare la domanda?grazie ancora che ci sei,perchè non ti aiuta nessuno.

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  51. Salve Fabio sono Alessandra ho 38 anni,e faccio l'estetista .3anni fa ho scoperto di avere l'ernia del disco l4 l5 per lo piu'espulsa e che comprime la radice nervosa delle gambe.insomma per farla breve son tre anni che soffro di sciatica sopratutto quella a sinistra quasi ogni giorno
    Ho richiesto invalidità civile mi hanno dato il60 per cento ho richiesto indennità professionale all'INAIL ma non mi e' stata concessa.le sembra giusto che una ragazza giovane come me non riesca a lavorare più come prima?e che non gli hanno riconosciuto niente se un misero 60 per cento? Si dovrebbero vergognare chi lavora in queste strutture loro comodi comodi sulle loro scrivanie percependo stipendi fissi e ben retribuiti e chi ha problemi di salute veri non gli vogliono riconoscere niente l'Italia e'solo un magna magna come si dice a Roma.scusa lo sfogo ma certe ingiustizie proprio non le sopporto.saluti

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    Risposte
    1. Ciao Alessandra,
      mi dispiace per la tua situazione, ma forse hai sbagliato l'impostazione della domanda. Non devi chiedere l'invalidità civile, ma devi fare la domanda di malattia professionale, cioè quello stato patologico causato dal tuo lavoro, ovviamente dimostrandolo. Come?, presentandoti ad un patronato e facendo domanda di malattia professionale, attraverso la documentazione che devi presentare, trovi l'elenco nel mio post, in base alla percentuale che ti verrà dato riceverai, o un indennizzo mensile oppure una tantum, ma non fare confusione con l'invalidità civile. Per troppo tempo lo stato ha pagato falsi invalidi, a causa di questi, ne paghiamo il conto adesso.
      Buona fortuna.

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  52. Gentile Fabio sono un'infermiera...dopo sei mesi di dolori atroci e dopo aver provato di tutto a febbraio sono stata operata di ernia discale espulsa migrata l 5 s1...stavo abbastanza bene..da una settimana i dolori sono tornati.Sono mamma di due bimbi piccoli e vorrei tanto tutelarmi sul lavoro in modo tale da poter mantenere la mia famiglia senza peró dover soffrire continuamente ed essere un peso per pazienti e colleghi..lavori dal 2007 posso far qualcosa?grazie per l aiutio

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    Risposte
    1. Ciao,
      potresti fare domanda di malattia professionale all'inail, attraverso un buon patronato, io ti consiglio L'AMNIL della tua zona, ma attenzione, l'indennizzo che eventualmente ti verrà concesso, non ti riporterà la colonna allo stato di salute, e non è detto che potrai essere spostata ad altre funzioni, ma semplicemente l'inail riconoscerà che a causa del tuo lavoro, ( tutto da dimostrare) hai riscontrato quella patologia del tratto rachide lombare.
      In bocca a lupo

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  53. buon giorno sono una lavoratrice che lavora facchino carrellista da novembre 2013 mi fa male la schiena e gamba sinistra ho fatto RM da quale risulta protrusione discale concentrica D12-L1,bulging L5-S1,segni di degenerazione del disco L1-L2 posso avere la malattia proffesionale in quanto io ho lavorato per 6 anni caricare camion , e mi sono amalata a lavoro.grazie

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  54. Buongiorno, lavoro in alberghi come cameriere stagionale e il lavoro come sanno tutti richiede molte ore in piedi e spesso con sollevamento di pesi... Nella scorsa stagione estiva in Sardegna ho avuto forti dolori alla schiena e nella sezione lombare, alche ho preferito andare al pronto soccorso di Olbia dove (dopo 10 ore in sala di attesa) mi hanno fatto i raggi x... Alla visita mi hanno parlato di una semplice discopatia che passava nel giro di 7-10 giorni con antidolorifici da prendere durante quel periodo... Passato questo periodo pero il dolore era rimasto invariato, ho provato a prolungare ancora la mutua (tramite guardia medica) per una settimana, ma anche li dopo questo periodo il dolore non passava... Vedendo che la direzione del posto di lavoro non era molto felice nel vedermi che prolungavo continuamente la mutua per un semplice mal di schiena (almeno cosi alla fine dicevano i fogli del pronto soccorso e della guardia medica) ho deciso allora di licenziarmi (forse scioccamente adesso penso) e di farmi controllare a casa a Torino dove subito con una risonanza mi hanno trovato 1 ernia del disco e 2 discopatie... Adesso mi chiedo io posso chiedere una qualche invalidità inail o civile? o non posso fare niente?

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    Risposte
    1. Ciao Andrea,
      mi dispiace sia per il posto di lavoro, che naturalmente per la schiena.
      Dovrei sapere da quanti anni fai questo lavoro, perchè teoricamente avrebbero più possibilità chi lavora almeno da 7 anni, per riscontrare questo tipo di patologia, poi però può variare da persona a persona.
      La mia risposta è si, dovresti recarti in un patronato, dove avviano le pratiche per malattia professionale del rachide lombare, come nel tuo caso.
      Buona fortuna

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  55. Ciao Fabio mi chiamo Gianni faccio l'autista e operaio per un' impresa elettrica.Da oltre 15 anni soffro di ernia discale bilatterale l4 l5,gonalgia entesopatica,artrosi cervicale,coxartrosi ds e sn trattata a destra con protesi femore e acettabolo,ipertensione arteriosa , apnee ostruttive del sonno e nel 2006 mentre lavoravo di fronte al San Giovanni di Dio sono stato colto da infarto del miocardio dopo elettrocardiogramma sono stato operato d'urgenza con posizionamento di stent.Vorrei sapere se posso fare domanda per malattia profesionale e quali sono le patologie che posso presentare.Ti ringrazio . Ciao

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    1. Ciao Giovanni,
      secondo me ci potrebbero essere le possibilità di farti riconoscere la malattia professionale del rachide lombare, perchè è questa che l'inail riconosce principalmente. Ti consiglio quando presenti la domanda di non mischiare le varie patologie che soffri, perché presentando più patologie il rischio è di avere l'effetto contrario. Concentrati solo sull'ernia lombari. e da questo che ti verrà riconosciuta la malattia professionale.
      A presto

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  56. Buongiorno sig Fabio mi chiamo Giovanni,ho 55 anni lavoro in un'impresa privata settore elettrico con mansione autista.Da oltre 18 anni soffro di ernia discale bilaterale l4 l5,gonalgia entesopatica bilaterale,artrosi cervicale spondiloartrosi diffusa,apnee ostruttive del sonno utilizo di cpap durante il sonno,ipertensione arteriosa,e nel 2006 infarto con introduzione di stent su iva,coxartrosi bilaterale trattata a destra con protesi femore e acettabolo.La mia domanda è questa,posso fare domanda per malattia proffesionale e per quali patologie? Grazie

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    Risposte
    1. Se sei la stessa persona vale quello che ti ho scritto nel post sopra.

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  57. Gentilissimo Fabio, scusa il disturbo, se posso vorrei porti ua domanda cioè se posso fare la richiesta per il riconoscimento di malattia professionale. Ho svolto la mansione di cuoco presso la mia ASL all'88 al 2003, poi sono passato in corsia come infermiere a tutt'oggi anche se non sono più in corsia. ho già ottenuto il riconoscimento della causa di servizio per patologie al rachide La documantazione è la seguente: RM COLONNA CERVICALE - focalità erniarie multiple nel tratto esaminato a livello C3-C4 focalità erniaria mediana migrata cranialmente per circa 8 mm, a livello C4-C5 focalità erniaria mediana- paramediana sn, a livello C5-C6 focalità erniaria paramediana sn, a livello C7-D1 focalità erniaria mediana con migrazione caudale di circa 6 mm, tutte le alterazioni erniarie descritte, annullanolo spazio epidurale anteriore e improntano la corda midollare. A licello C6-C7 focalità erniaria laterale sn con annullamento dello spazio epidurale anteriore che contrae rapporto di stretta contiguità con l'emergenza radicolare sn di C7. Canale midollare di ampiezza ridotta a livello delle focalità erniarie descritte. RM COLONNA LOMBO-SACRALE : alterazioni degenerative delle unità discosomatiche caratterizzate da apposizioni osteofitosiche somatomarginali e artrosi interpofisaria. A livello di L4-L5 e L5-S1 protrusioni discali circoferenziali in assenza di compressioni radicolari. Canale spinale di regolare ampiezza. Non alterazioni di segnale da rilevare a livello della cauda.

    ESAME ELETTROMIOGRAFICO: Conclusioni, presenza di segni di una sofferenza radicolare prevalenti nel territorio di innervazione L5-S1 a dx, C5-C6, C6-C7 bilateralmente. VISITA ORTOPEDICA: Cervicobrachialgia bilaterale cronica e lombosciatalgia destra cronica. Ti sarei grato del tuo parere e dell eventuale punteggio che potrei ottenere. Cordialissimi saluti

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    Risposte
    1. Ciao,
      ho qualche dubbio,
      vedi non è tanto l'esito della risonanza che dà la garanzia del riconoscimento della malattia professionale, quanto invece bisogna dimostrare la causa di queste tue ernie dovute al tuo lavoro.
      Così, per quello che leggo, non riesco a trovare un nesso di causalità tra il lavoro e questi disturbi, peraltro sono da quello che mi descrivi delle ernie cervicali. L'inail generalmente riconosce l'ernie lombari.
      Comunque,non mi darei per vinto e tenterai la domanda.
      In bocca a luppo

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    2. Grazie per la celere risposta, quindi le protrusioni discali lombari e l'ernia in C7- D1 potrebbero non essere prese in considerazione ? Cmq più che come infermiere io associo la patologia legata ai 15 anni come cuoco, sollevamento frequente di pesi come casse di frutta ecc.

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    3. Ciao,
      scusa il ritardo, si, dovresti poterlo dimostrare nella domanda che presenterai all'inail, che la causa dell'ernie sono state causate dal tuo lavoro, anche attraverso il documento della determinazione dei rischi rilasciata dal medico competente della tua azienda,

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  58. Non devi scusarti di nulla, ci mancherebbe, anzi grazie per la gentile disponibilità.uindi dovrei richiedere una certificazione dei rischi attestata dal medico competente, Grazie.

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  59. Salve, sono un operaio del settore pulizie,diagnosticate 3 ernie del disco e operato nel 2005, nel 2006 mi viene accolta domanda di invalidità civile, 48% e riduzione capacita lavorativa 1/3.
    Dal 2008 lavoratore dipendente, operaio settore pulizie (movimenti ripetitivi, posizioni e piegamenti non corretti, pesi ecc.)
    Nel 2013 ritornano i problemi, una delle ernie si risveglia, il medico competente attesta a giugno 2013 limitazioni carichi e riduz. 1/3,ma nonostante il giudizio del mc, continuo a svolgere le stesse mansioni con mal di schiena, con parestesie e zoppia arto dx, tanto che nel novembre 2013 vengo sottoposto a intervento lombare L-4 L5.
    Mentre scrivo, ho un fastidioso e invalidante dolore alla schiena, dormo poco per quello,
    insonnia connessa alla patologia che mi ritrovo e tra meno di 2h, alle 5,00 ho la sveglia, spazzamento di un area di 20,000 m2, in squadra di 5 persone.
    Potrei chiedere l'indennizzo inail?
    La non osservanza del giudizio del MC puo portarmi a chiedere danni o altro?
    Un saluto a Fabio, Bravo.

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    1. Ciao,
      mi chiedo perchè hai disatteso un giudizio del mc, in quel momento rappresenta il tuo datore di lavoro.
      Ora se il giudizio la redatto per iscritto, forse qualche problema si potrebbe creare al momento dell'incartamento della pratica, altrimenti vai avanti, presenta tutta la documentazione presso un patronato, o uno studio medico legale. ed inoltra la domanda per malattia professionale.
      Leggi attentamente la documentazione che serve, e affidati ad un buon consulente.
      In bocca a lupo

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    2. Grazie per aver come sempre risposto, voglio solo precisare che per negligenza o altro , chi ha disatteso il giudizio del mc non sono stato io, ma il datore o chi da lui preposto che non ha fatto nulla per rispettare il giudizio di cui sopra, ne di affidarmi compiti o mansioni consone al mio status. Avrei dovuto rifiutarmi di svolgere le mansioni affidatemi? Ho questa facoltà in virtù del giudizio del mc? Da quel che ho letto in rete, il procedimento per far rispettare il giudizio del mc disatteso da un datore di lavoro è ben diverso dal semplice rifiutarmi da svolgere determinati compiti, se ho capito bene dovrei rivolgermi alla asl territoriale di competenza, la quale dopo indagini e sopralluoghi può esprimere giudizi e obbligare il datore ai suoi doveri. Se sto sbagliando ti prego di dirmi cosa effettivamente posso fare per poter svolgere il mio lavoro serenamente e preservare la mia salute, sei l'unico che ha saputo darmi delle indicazioni , finora in rete ho trovato solo notizie vaghe o non esaurienti il mio quesito, grazie ancora Fabio, un saluto.

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    3. Ciao,
      se il mc ha redatto il documento nella tua cartella sanitaria che prescriveva l'esclusione di certi lavori, il datore di lavoro avrebbe dovuta ripestarla, ma si sa come vanno certe cose.
      Io ho scritto qualche tempo fa anche un post su gli ordini di servizio, ti invito a leggere il post, se vuoi commentarlo ne discutiamo.
      L'ordine di servizio non è altro che un richiamo per iscritto da parte del datore di lavoro per svolgere certe mansioni, dove il dipendente ritiene che sono illegittime. Attenzione però, questo potrebbe infastidire il tuo datore di lavoro, quindi giocatela bene.

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  60. Buongiorno Fabio sono un operaio che ha lavorato x 26 anni al mercato ortofrutticolo,premetto che ogni 5 anni mi licenziavano x non farmi aumentare di grado. Il 15 ottobre mi hanno operato ad un ernia lombare espansiva, alchè ho avuto la stabilizzazione vertebrale l5 s1. Ho fatto domanda di malattia professionale e mi è stata respinta perchè il datore di lavoro prima ha mandato una comunicazione di 120 minuti sul carrelo e dopo un mese e mezzo un altra di 15 minuti. voglio dirti che lavoravo 12 ore al giono come un cane.Cosa faccio? Grazie

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    1. Ciao,
      scusa ma non ho capito cosa rappresenta questa comunicazione di 120 minuti e l'altra di 15.Cerca di spiegare meglio il tuo lavoro perchè forse non tutti sanno quello che fai

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  61. Signor Fabio ho 58 anni lavoro da ben 38 anni alle poste facevo l'autista
    in tuttti questi anni caricare e scaricare manualmente, ultimamente in data 26/03/14 sono stato sottoposto a visita medio del lavoro (avendo diverse patologie ernie protrusioni discali da lombare a cervicale credo 9 ernie ed grave forma di artrosi il Giudizio del medico "INIDONEO PERMANENTEMENTE ALLA MANSIONE DI AUTISTA, IDONEO A MANSIONI CHE NON PREVEDANO MMC, POSTURE ERETTE PROLUNGATE" detto tutto questo ho la possibilita' di inoltrare domanda di malattia professionale o invalidita' civile premetto che ho una patologia di obesita' grave dovuta a ipotireodismo

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    1. Salve,scusi il ritardo,
      io penso che potrebbe inoltrare domanda di malattia professionale per ernia del disco, ovviamente si deve recare presso un patronato e potare tutta la documentazione in suo possesso. Mi chiedo ora che mansioni gli hanno lasciato.
      Buona fortuna

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  62. Salve, sono un 38enne che lavora in ufficio come videoterminalista (ragioneria in amministrazione) da 16 anni.
    Mi sono state diagnosticate tramite RM 2 ernie cervicali di cui una che preme sul midollo spinale.
    Non avendo subito traumi, è possibile ricondurre tale situazione alla mia tipologia di lavoro e quindi richiedere una malattia professionale?
    Spesso devo alzarmi per cambiare postura altrimenti inizio ad avere problemi al braccio ecc, quindi sono anche un po invalidato nella completo espletamento del mio lavoro.
    Ringrazio.

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    1. Salve, difficilmente l'inail riconosce l'ernie cervicali, perchè riconosce solo quelle del sovraccarico lombare.
      In ogni caso io ci proverei, portando tutta la documentazione presso un patronato dove è presente un medico legale.
      Buona fortuna

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  63. ciao scusate ma vorrei un chiarimento se possibile ho fatto domanda di malattia professionale nel 2008 per sindrome del tunnel carpale ,ottenendo un 6 e pagandomi un danno biologico di 3200 euro dopo di che mi sono operato a tutte due i polsi ,poi ho chiesto la revisione mi è stato risposto regol.senza indennizo mi potrebbe aiutare a capire cosa vuol dire grazie giuseppe

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    1. Ciao,
      guarda io mi occupo di malattie professionale da ernia del disco, però immagino che tu volessi chiedere l'aggravamento per la tua situazione.
      hai fatto bene la domanda di aggravamento?

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  64. Sono un infermiere prof.le a maggio 2011 sono stato operato di ernia discale l4 l5 con laminectomia....3 mesi dopo rientro a lavoro in reparto...(faccio anche turni notturni) con limitazioni funxionali da carico non posso sollev pesi > 5 Kg.....con tali limitazioni posso lavorare in geriatria?sono ancora in tempo a fare domanda all inail?

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    1. Ciao,
      si sei sempre in tempo, ma l'indennizzo inail non significa che puoi essere spostato in un altro reparto, anche perchè i pazienti li trovi ovunque.
      Tu attieniti alle disposizioni del medico competente, se qualcuno ti chiede di fare qualcosa in più chiedi un ordine di sevizio, o altrimenti chiedano loro un trasferimento.

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  65. CIAO FABIO,
    SONO UN'AUSILIARIO LAVORO DAL 1982 A TUTT'OGGI IN OSPEDALE
    NEL 2006 MI E' STATO DIAGNOSTICATO DUE ERNIE DISCALI L5-S1 NEL 2009
    SONO STATO MALE HO RIFATTO LA RSM CON PEGGIORAMENTO DELLE DUE ERNIE..PRATICANDO OZONO TERAPIA .MI SONO RIVOLTO AL PATRONATO IN DATA MARZO 2014 PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MALATTIA.IL MIO DUBBIO E' CHE NON MI VENGA ACCETTATA IN QUANTO CI SIA PASSATO MOLTO TEMPO (2006-2009) PER DENUNCIARE LA MALATTIA.COSA NE PENSI?...GRAZIE ANTONIO

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    1. Ciao sei sempre in tempo, non c'e un tempo.... buona fortuna

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  66. salve mi serve un tuo consiglio ,il mio fidanzato ha l ernia del disco e lavora come benzinaio per 10 ore al giorno potrebbe fare la domanda all inail?e puoi un altra cosa io lavoro come collaboratrice domestica e a parte l ernia ho anche la spondiloartosi posso fare anche io la domanda?grazie mille.

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    1. Salve, si se siete dei dipendenti assicurati si, l'inail risarcisce tutti i lavoratori regolarmente assicurati, presentate domanda presso il patronato di malattia professionale, nutro qualche dubbio sulla spondiloartrosi. Cerca di non aggiungere troppe cose nella domanda, rischi di perdere tutto, punta su'ernia del dico, seguendo le mie istruzioni dal blog....a presto

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  67. ciao Fabio mio marito ha ricevuto circa 1 mese fa la lettera de l'inail che gli comunicava di presentarsi a visita il 16 giugno,ma oggi 12 giugno è arrivata un'altra lettera in cui vi era scrittoche non gli è riconosciuta la malatti tprofessionale ancora prima di fare la visita éuna vergogna cosa possiamo fare? ti ringrazio ,saluti isabella da iglesias (CI)

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    1. Non so come hai presentato la domanda, ma se hai presentato la domanda attraverso un patronato dovrebbe essere lo stesso ad avviare la procedura di appello. Se hai fatto tutto da solo, ti consiglio di fare la domanda nuovamente attraverso il patronato AMNIL della tua zona......sono in gamba.... tieni presente che passano almeno 8 mesi dalla risposta.

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  68. CIAO FABIO,SONO UNOPERAIO ADDETTO MACCHINE UTENSILI ,MI E STATA DIAGNOSTICATA DA VISITA MEDICINE DEL LAVORO GIUDIZIO DIAGNOSTICO:DERMATITE DA CONTATTO CON OLI LUBRO-REFRIGERANTI DI ORIGINE OCCUPAZIONALE.IL MIO DATORE DI LAVORO FA FINTA DI NIENTE COME MI DEVO COMPORTARE DATO CHE LA COSA MI CAUSA PRURITI E PICCOLE VISCICHE . PENSO DI ANDARE A UN PATRONATO PER FARE DOMANDA ALL ANAIL .HO DELLE POSSIBILITA DI ESSERE RISARCITO LA RINGRAZIO.

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    1. Si assolutamente, presentati al patronato AMNIL della tua zona presenta il caso e la documentazione che ti richiedono, tieni presente che ci passano almeno 8 mesi dalla risposta.... buona fortuna

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  69. Ciao,
    sei sempre in tempo, prosegui con l'iter

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  70. salve mi chiamo Roberto ho lavorato x circa 10 anni come autista x il trasporto di rifiuti pericolosi facendo continuamente carico e scarico a mano delle merci,nel 2009 mi hanno riscontrato un ernia discale x il raddrizzamento della colonna vertebrale operato dopo 2 settimane x che mi si era bloccata la caviglia ,dopo un solo anno 2 ernie inguinali anche queste operate con successo rientro a lavoro e la mia ditta licenzia tutti chiude causa crisi ,da quel momento mi ritrovo senza lavoro e non riesco più a fare lavori manuali in quanto appena faccio un minimo di sforzo mi arrivano dolori sia alla schiena che all'inguine e mi devo mettere a letto,io ho sempre fatto lavori manuali non so fare altro ,come faccio a campare se non posso lavorare? la mia domanda è questa esiste qualche pensione d'invalidità riguardante la mia situazione grazie e cordiali saluti .

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    1. Ciao Roberto,
      mi dispiace per la tua situazione lavorative e di salute, potresti tentare la strada della malattia professionale, per il riconoscimento dell'ernia del disco lombare, ma sarebbe solo una tantum, non certo ti risolverebbe il problema economico. Vedo difficile la strada della pensione, credimi, neanche ci proverei, ho visto gente in carroxella che gli veniva tolta la pensione.
      In bocca a lupo

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  71. salve fabio ... io ho sempre fatto un lavoro abbastanza duro ,carico e scarico mobili a mano e da un anno e mezzo lavoro in un azienda le cui manzioni sono o caricare camion a mano oppure col muletto salire e scendere da esso e prendere materiale sempre a mano e da sei mesi che soffro molto col mal di schiena ,anni indietro anche ma non cosi ho fatto la risonanza e il referto e questo:l esame di risonaza magnetica della colonna vertebrale,tratto lombosacrale ,eseguito con tecnica TSE T2/T1 mediante scansioni secondo piani sagittali ed assiali,ha evidenziato: alterazione della statica per parziale perdita della fisiologica lordosi.Ridotti il segnale e lo spessore dei dischiintervertebrali esaminati.ernia discale posteriore mediana e paramediana sinistra é presente in L3-L4 con impronte sul sacco durale e sulle formazioni radicolari omolaterali .altra piccola ernia discale posteriore mediana in L4-L5, impronta il sacco durale. Modesta protrusione discale posteriore mediana in L5-S1 .cono in sede,regolare per segnale e formologia.canale spinale di ampiezza conservata . assenza di lesioni ossee focali. Osteoangioma somatico in S1. secondo lei fabio mi puo essere riconosciuta la malattia professionale..grazie

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    1. Salve Antonio,
      secondo me ci sono gli estremi, presenti la documentazione in un patronato chiedendo che vuole inoltrare domanda per malattia professionale.
      Gli consiglio prima di andare al patronato di leggere attentamente il mio post, cosi potrà fare le domande mirate

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  72. salve fabio ... io ho sempre fatto un lavoro abbastanza duro ,carico e scarico mobili a mano e da un anno e mezzo lavoro in un azienda le cui manzioni sono o caricare camion a mano oppure col muletto salire e scendere da esso e prendere materiale sempre a mano e da sei mesi che soffro molto col mal di schiena ,anni indietro anche ma non cosi ho fatto la risonanza e il referto e questo:l esame di risonaza magnetica della colonna vertebrale,tratto lombosacrale ,eseguito con tecnica TSE T2/T1 mediante scansioni secondo piani sagittali ed assiali,ha evidenziato: alterazione della statica per parziale perdita della fisiologica lordosi.Ridotti il segnale e lo spessore dei dischiintervertebrali esaminati.ernia discale posteriore mediana e paramediana sinistra é presente in L3-L4 con impronte sul sacco durale e sulle formazioni radicolari omolaterali .altra piccola ernia discale posteriore mediana in L4-L5, impronta il sacco durale. Modesta protrusione discale posteriore mediana in L5-S1 .cono in sede,regolare per segnale e formologia.canale spinale di ampiezza conservata . assenza di lesioni ossee focali. Osteoangioma somatico in S1. secondo lei fabio mi puo essere riconosciuta la malattia professionale..grazie

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  73. Ciao Fabio sono una ragazza di 33 anni, il mese scorso sono stata operata per la seconda volta all'ernia.....ho fatto per tanto tempo la barista sollevando casse di birra ecc ecc, ma non sono stata mai in regola. Adesso sono a casa a riposo dopo questo secondo intervento e anche perchè ho un bimbo piccolo,detto questo volevo sapere se posso fare anche io domanda per avere qualcosa. Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Roberta,
      scusa come pretendi che INAIL possa indennizzare un lavoratore, dove il suo datore di lavoro non ha messo in regola il lavoratore stesso? ti ho dato la risposta.....

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  74. Ciao Fabio sono una ragazza di 33 anni volevo chiederti visto che sono stata operata un mese fa per la seconda volta all'ernia,ma ho sempre lavorato in nero come barista...posso fare domanda anche io per avere qualcosa???? Adesso sono a casa per riposarmi dall'operazione e anche perchè ho un bimbo di 10 mesi. Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
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    1. Roberta chiedi al tuo datore di lavoro di darti un indennizzo, tanto l'inail avrebbe fatto lo stesso, fatti quantificare il danno da un medico legale

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  76. ciao ho 37 anni sono operaia tessile , nel 2007 sono stata operata di ernia espulsa l5/s1,rientrata dalla convalescenza con carta dell'ortop( che diceva che dovevo essere esonerata per 3 mesi da mansioni pesanti)il mio direttore scaduti i 90 giorni mi ha rimesso a svolgere la mia mansione pre-ernia( guardare un macchinario diviso in 3 che in pratica rifornisce la trama a tutta la sala tessitura,premetto che sarebbe un lavoro da svolgere in 2 io ero sola!)ogni tanto ero a casa xche' non riuscivo piu' a reggere e la schiena mi abbandonava, sono andata avanti cosi' x 3 anni nonostante le visite annuali del medico aziendale che ogni volta mi dichiarava abile e mi diceva che dovevo pero' essere spostata, alla fine nel settembre 2009 dopo l'ennesima visita aziendale e una litigata tra medico e nuovo direttorr(gia'presente nel 2007 come spalla del vecchio) vengo spostata, il lavoro e' piu' tranquillo ma ovviamente,in piedi 8 ore, e il sollevamento di pesi anche se non continuo c'e', tornano i dolori faccio risonanza nel 2011( avevo fatto tac 2008 dove non escludeva una recidiva)confermata recidiva dell'ernia del 07,piu' una nuova che non da problemi, 2012 vengo rioperata, ritorno al lavoro,sto bene per un po' tornano dolori nel frattempo rimango incinta partorisco,faccio risonanza(prima non potevo x la gravidanza)sono peggiorata!l'ernia piu' piccola si e' riassorbita, ma ho discopatia degenerativa,retrolistesi,mi si stanno fondendo le 2 vertebre operate e rischio un 3 intervento,sono a casa in maternita' ma volevo sapere nel caso di richiesta di MP ho speranza che mi venga riconosciuta?la ditta dovrebbe risarcirmi sapendo le mie condizioni?hanno aspettato 3 anni pra di spostarmi e io a subire non e' che la gravidanza verra' presa come scusa x il peggioramento x non riconoscere la MP?lavoro li dal 2002

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  77. Ciao,
    mi dispiace per la tua situazione, sono contento della tua gravidanza, prima di rientrare prenditi tutto il tempo necessario per goderti di tuo figlio/a, e nel frattempo riposa la schiena. Tuttavia devo risponderti che non deve risarcire il tuo datore di lavoro la MP, bensì INAIL, previsto dalla Legge, il tuo datore non c'entra nulla.
    Finita la gravidanza presentati in un patronato della tua zona, dove sia presente un medico legale che tratta la materia, portando tutta la documentazione in tuo possesso. Nel presentare la domanda al patronato non perderti nelle lungaggini delle tue modalità di lavoro, rischieresti di portare confusione a chi sta inoltrando la richiesta, concentrati solo ed esclusivamente sugli interventi che hai subito.
    Un abbraccio a tutti e due

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  78. grazie per la risposta,si infattimi sto gia' muovendo,a breve faro' visita presso medicina del lavoro in un ospedale della mia zona,ho chiesto se l'azienda debba risarcirmi perche' il patronato mi ha detto cosi',comunque credi che avro' qualche speranza nel riconoscimento della MP?se questo dovesse accadere oppure no so gia' che non potro' piu' lavorare in quell'azienda,non vivo piu' ho dolori anche di notte non posso stare seduta e ne risentono anche le attenzioni alla mia bimba, faccio fatica a tenerla in braccio a piegarmi per prenderla dal lettino,e se dovessi essere operata sara' peggio perche' e' previsto intervento di stabilizzazione,grazie ancora

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  79. sono sempre la neo mamma,grazie x la risposta, ma secondo te ho possibilita' di avere la MP? non ho piu' una vita normale,di notte faccio fatica a girarmi se devo tirare su o rimettere la bimba nel lettino non riesco a

    piegarmi, al mattino mi alzo e x almeno 5
    minuti non riesco a camminare, mi fanno
    male i piedi insomma anche le cose piu'
    semplici mi risultano pesanti, potro' almeno questa volta avere un po' di giustizia?dovendo forse subire un 3 intervento e' meglio che mi faccia fare una relazione o meglio dichiarazione del 3 intervento dal mio ortop,in modo da avere una cosa in piu'?grazie ancora

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  80. ciao sono un carpentiere metalmeccanico di 59 ho fatto una risonanza lombare che mi dice alterata forma del soma di l4 che appare ridotto in altezza slargato ed irregolare sul suo angolo superiore con vasto avvallamento della sua limitante somatica superiore. tale reperto di non univoca interpretazione merita confronto piu approfonditi dati clinico anamnestici. pregressa frattura? degenerazione artrosica su apofisi persistente? diffusi segni di degenerazione spondiloartrosica e modica ipertrofia dei massicci articolari posteriori che associati a diametri canalari gia di base ai limiti inferiori, determinano parziale stenosi del canale midollare. tale situazione diventa evidente in l2/l3, l3/l4 ed l4/l5 sede di bulging discali che obliterano lo spazio epidurale anteriore con compressione sul sacco midollare e sopprattutto in l4 /l5 ove si configura un ernia mediana-paramediana bilaterale che comprime il sacco durale senza evideza di sicuro interessamento radicolare cono midollare normoposizionato con l aiuto della cgl ho inoltrato domanda di malattia professionale all inail che chimandomi a visita mi rispondono che escudono il nesso causale con tra il rischio lavorativo ora vorrei un suo parere per sapere se posso continuare e che fare? grazie giuseppe

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  81. Salve, volevo chiedere il suo parere e valutazione sul mio caso. Alla fine del 2013 ho iniziato a sentire prima dei semplici fastidi alla spalla sn.che nel tempo di 4 mesi si sono manifestati nella massima espressione di dolore e blocco parziale dei movimenti, mi sottopongo dopo varie cure infiammmatorie e risonanza che da questo esito: "ipertrofia dell'art.neacrom-claveare con distensione sinoviale della capsula articolare.riduzione del piano adiposo sottostante ed impronta della giuzione mio-tendinea del sovraspinato;marcatamente risalita la testa omerale con riduzione dello spazio acrom-omerale ove concomita assottigliamento e disomogeneita' del tendine del sovraspinato per segni di tendinosi di grado severo dello stesso; minima falda fluida nella borsa sinoviale sottoclaveare ect". subito dopo vado a visita da uno specialista a pagamento che sentenzia intervento in artroscopia , impaurito e in cerca di certezze vado da un altro specialista ospedaliero pubblico che conferma quanto detto; stanco dal dolore mi sottopongo ad intervento"tenotomiaclbb,debridement sovraspinoso e acromplastica spalla sn. Facendo dal 1992 solo ed esclusivamente l'INFERMIERE PROFESSIONALE dove la maggior parte dei pazienti ha difficolta motorie o allettate e non avendo mai avuto mai in organico personale di supporto o macchinari utili per la movimentazione e avendo fra l'altro come rischio riconosciuto dalla azienda ospedaliera per cui lavoro la movimentazione carichi; faccio domanda per malattia professionale all' INAIL e dopo 42 giorni in pieno periodo di fisioterapia mi chiamano per la 1° visita e cominciano a sollevare problemi dicendo che è impossibile per un destro avere problemi col braccio sn. in piu' il patronato che a fatto la mia domanda invece di elencare la parola tendinosi ha scritto tendinite, assisto a varie pressioni del medico della medicina legale sull'ortopedico affinchè faccia una valutazione obbiettiva quest’ ultimo si rifiutava di farla perchè costatata che è impossibbile farla in questa fase dove ci sono evidenti segni e in piena terapia motoria e sono stato riconvocato per il 4 luglio;nello stesso giorno vengo rivisto prima dall'inail che sposta la convocazione al 23 luglio per mi si dice che necessito di altre 20 sedute di fisio-terapia per evidenti movimenti falsi e di compenso, cicatrici non distinguibili;mentre il medico che mi ha operato dice di trovarmi bene nel recupero e scrive nel certificato "ROM PASSIVO 180° E ATTIVO 175° , certamente il medico che mi ha operato è stato eccessivamente benevolo nel giudizio perchè è facile intuire che ha tutto l'interesse che risulti un pieno recupero mi prescrive altre 20 sedute + nuoto stile rana (con queste sono 60 le sedute terapiche)sinceramente ho ancora impedimenti nei movimenti e dolore al punto da essere notati dal medico legale inail .Credo che il 23 luglio anche l'inail vorra chiudere tutto e per questo volevo chiederesecondo il suo parere e per la competenza che le riconosco quanto puo' essere quantificato il danno biologico riconosciuto? GRAZIE

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    Risposte
    1. Salve ,
      la ringrazio per i complimenti, ma la quantificazione del danno, se viene riconosciuta e di competenza medico legale.
      Le posso dire che se l'inail non gli riconosce il danno faccia ricorso attraverso il patronato

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  82. Ciao sono ancora la neo mamma operata di ernie volevo chiedert se era vero che x iniziare l'iter della MP devo andare dal medico competente della mia azienda, in teoria dovrei andare presso strttura pubblica ma mi e' stato detto che se c'e' un medico aziendale devo x forza andare da lui e nessun'altro e' vero? Ho i tempi stretti e non sto capendo piu' cosa devo fare tutti dicono la loro grazie

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  83. CIAO FABIO
    A GENNAIO 2015 ANDRO IN MOBILITA ,VORREI SAPERE QUANTO VERRO A PRENDERE SE IL MIO LORDO DA GANNAIO A MARZO 2014 EURO 2040 POI DA APRILE A MAGGIO EURO 2067 POI GIUGNIO A DICEMBRE PRENDERO EURO 2108
    LA RINGRAZIO.

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    Risposte
    1. Mi dispiace non ha niente a che vedere con la malattia professionale per cui tratto

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  84. ciao fabio mi ckiamo vito ,vorrei sapere ho subito la frattura di una vetebra l2 da quattro mesi sono in infortunio,sono stato operato con metodo icon mi hanno messo uno stabilizzatore con delle viti.adesso il mio specialista cke mi ha operato mi ha dato altri tre mesi di prognosi ,il medico dell, inail ha il diritto di nn rispettare quello cke il mio specialista mi prescrive grazie anticipatamente....

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    Risposte
    1. Si. perchè e l'inail che paga i giorni dell'infortunio, per cui stabilisce anche quando rientrare a lavoro.

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    2. ciao fabio vorrei sapere un informazione ,,lavoro con una ditta francese assunto ancke con contratto francese,ho,preciso sono cittadino italiano,ho subbito un incidente stradale mentre andavo a lavoro sono quattro mesi cke sono in ,infortunio passo regolarmente le visite in italia,,però ancora nn ho ricevuto nessun intennizzo,posso ckiedere un acconto all,inail

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    3. No assolutamente,, devi rifarti sulla giurisprudenza francese......

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  85. grazie ,,fabio della risposta...ti vorrei fare un,altra domanda io sono 4 mesi che sono in infortunio e ancora nn ho ricevuto nessun tipo di pagamento dall,inail xcke lavoravo in francia con una ditta francese e l,inail italiana dice cke tocca pagare alla francia premetto cke io ho la residenza in italia ....sono ancora tuttora in infortunio le visite le passo in italia

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  86. non c'entra la giurisdizione è francese.......

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  87. ciao FABIO . io ho (VISITA MEDICINE DEL LAVORO GIUDIZIO DIAGNOSTICO:DERMATITE DA CONTATTO CON OLI LUBRO-REFRIGERANTI) ,inail mi a chiamato a visita il 26 agosto.
    ma io dopo 28 giorni di ferie dato che ricomincero a lavorare il 25 agosto sicuramente non avro nessun sintomo alle braccia ,cosa mi possono contestare .e ovvio essendo dermatite da contatto se non vado a lavorere sparisce.la ringrazio per la risposta. ps:ho fatto delle fotografie del problema sulle braccia causa dermatite le posso portare . GRAZIE

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  88. Ciao Fabio posso fare la richiesta di malattia professionale dopo tre anni di lavoro visto che sono una oss e mi hanno trovato un ernia del disco grazie

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  89. Ciao Fabio, sono l'infermiera professionale che ti ha scritto a Febbraio. da 22 anni lavoro in un reparto di geriatria, il 29 novembre scorso, mentre movimentavo un paziente mi sono bloccata e mi e' statq riscontrato un'ernia l4-l5. L'INAIL non mi ha riconosciuto l'infortunio sul lavoro, perche' il disco alla risonanza risultava disidratato quindi la malattia era gia' preesistente. Il patronato quindi, in accordo con il medico legale, ha inoltrato domanda di malattia professionale. Nel mese di agosto, l'INAIL ha rigettato anche questa domanda perche' non inerente al lavoro svolto. Il patronato ha fatto ricorso. Ho possibilita' che adesso mi sia riconosciuta? La movimentazione dei pazienti, e' l'attivita' prevalente nella mia unita' operativa, sono pazienti per la maggior parte obesi, ipocinetici e con disturbi cognitivi gravi, poi viene anche l'attivita' da infermiere professionale, terapia, medicazione piaghe, visita medica ecc. Lavoriamo con personale ridotto da sempre e non abbiamo personale di supporto per il barellaggio. Sono delusa, il lavoro e' importante, ma la mia schiena era in ottime condizioni quando sono stata assunta nel lontano 1993. GRAZIE.

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  90. Ma come non e inerente al nostro lavoro? aspetta il ricorso, impossibile...avevi presentato anche l'autocertificazione della tua giornata tipo? hai presentato la valutazione di rischio della categoria?

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